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	<title>Matrice  DUMAS</title>
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	<description>I tre moschettieri e la corretta progettazione e gestione di corsi e-learning e m-learning per la glottodidattica (by Laura Pederzoli UniFI)</description>
	<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:40:14 +0000</pubDate>
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		<title>Gli eroi della narrazione non hanno nulla di mitologico</title>
		<link>http://matricedumas.it/2012/04/15/gli-eroi-della-narrazione-non-hanno-nulla-di-mitologico/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 17:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Al contrario di quanto solitamente si pensa, Athos, Porthos, Aramis e d’Artagnan - i quattro protagonisti de I tre moschettieri (1844) sono  personaggi ispirati a persone realmente esistite. Ce lo svela lo stesso autore, Alexandre Dumas padre, nella Prefazione al romanzo scrivendo che “malgrado i loro nomi in os e in is, gli eroi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al contrario di quanto solitamente si pensa, Athos, Porthos, Aramis e d’Artagnan - i quattro protagonisti de <strong><a href="http://books.google.it/books?id=Jb7g1e0d8XoC&amp;dq=i+tre+moschettieri+mammut&amp;hl=it&amp;source=gbs_navlinks_s" title="I tre moschettieri, Superbur classici (Google Libri)" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/books.google.it');">I tre moschettieri</a></strong> (1844) sono  personaggi ispirati a persone realmente esistite. Ce lo svela lo stesso autore, <strong>Alexandre Dumas padre</strong>, nella <strong>Prefazione</strong> al romanzo scrivendo che “<strong>malgrado i loro nomi in os e in is, gli eroi della narrazione, che noi abbiamo l’onore di presentare ai lettori, non hanno niente di mitologico</strong>” anche se la penna del romanziere francese li ha resi leggendari grazie al successo avuto in seguito dal romanzo.</p>
<p>Dumas usò diverse fonti memorialistiche e non fece mai mistero di questa sua tecnica di ispirazione. Anzi, sempre nella Prefazione racconta di essersi ispirato alle <strong>Memorie del signor d&#8217;Artagnan, stampate da Pierre Rouge in Amsterdam </strong>(seconda edizione del 1704). Tali memorie erano state originariamente pubblicate nel 1700 a Colonia in tre volumi con un titolo lunghissimo, secondo l’uso dell’epoca: <em><strong>Mémories de M. d’Artagnan, capitaine-lieutenant de la première compagnie des Mousquetaires du Roi, contenant quantité de choses particulières et secrettes qui se sont passées sous la règne de Louis le Grand</strong></em>. Edite in Italia da <strong><a href="http://books.google.it/books?id=R1-PAAAACAAJ&amp;hl=it&amp;source=gbs_slider_cls_metadata_9_mylibrary&amp;redir_esc=y" title="Memorie di d'Artagnan, Sellerio Editore Palermo (Google Libri)" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/books.google.it');">Sellerio Editore Palermo</a></strong>, nel 1992, con traduzione in italiano di M. Dioguardi. Al tempo di Dumas si credeva che le Memorie di d’Artagnan fossero davvero state scritte dal moschettiere, invece, il vero autore era <a href="http://books.google.it/books?id=16g2AAAAMAAJ&amp;hl=it&amp;source=gbs_navlinks_s" title="Mémories de M. d’Artagnan (Google Libri)" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/books.google.it');"><strong>Gatien Courtilz de Sandras</strong></a> noto per il suo talento a scrivere storie sensazionali e ben ricamate. Le sue opere erano, dunque, un’ottima base per stuzzicare la fantasia di un romanziere come Dumas che, infatti, <strong>riprese da esse il personaggio di Milady e la visita di d’Artagnan al signor di Tréville, nell’anticamera del quale incontrò tre giovani di nome Athos, Porthos e Aramis</strong>.</p>
<p>Il personaggio di Rochefort e <strong>l’episodio in cui d’Artagnan si sostituisce al Marchese di Wardes scoprendo così il marchio infamante sulla spalla di Milady</strong>, furono tratti entrambi da un altro libro di <strong><a href="http://books.google.it/books?id=6DNBAAAAcAAJ&amp;hl=it&amp;source=gbs_slider_cls_metadata_7_mylibrary&amp;redir_esc=y" title="Mémoires de Mr. L. C. D. R. (Google Libri)" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/books.google.it');">Gatien Courtilz de Sandras (e di Charles-César Rochefort)</a></strong> del 1691: <em><strong>Mémoires de Mr. L. C. D. R. contenant ce qui s&#8217;est passé de plus particulier sous le ministere du cardinal de Richelieu, et du cardinal Mazarin, avec plusieurs particularitez remarquables du regne de Louis le Grand</strong></em>.</p>
<p><strong>Ma cosa rende leggendari e attuali questi personaggi rispetto ad altri sia storici che romanzati?</strong><br />
Ciò che intriga dei moschettieri di Dumas è l’<strong>umanità</strong> che egli infonde loro. Non sono “eroi senza macchia” che non avrebbero veridicità. <strong>Trasgrediscono le regole fin dall’inizio del libro e hanno dei difetti che li rendono reali e sempre moderni</strong>. Agiscono indipendentemente dalle regole dello Stato e della Storia. Intraprendono azioni fuorilegge <strong>ma sempre per il bene della Francia</strong>, come risulterà nella conclusione del libro, quando d’Artagnan per giustificarsi con Richelieu, gli consegnerà il documento da esso stesso scritto e firmato, nel quale c’era scritto che “<strong>Per ordine mio e per il bene dello Stato, il portatore del presente ha fatto quello che ha fatto</strong>” e con il quale d’Artagnan si conquisterà definitivamente la stima del Cardinale e il brevetto di tenente dei moschettieri.</p>
<p>Anche <strong>la figura del Cardinale infallibile e senza scrupoli</strong>, Dumas non l’ha inventata di sana pianta, bensì ripresa da un classico, uno dei più grandi romanzi storici francesi, <em><strong>Cinq-Mars  ovvero una Congiura durante il regno di Luigi XIII</strong></em> di <a href="http://books.google.it/books?id=F3xKAAAAcAAJ&amp;dq=Alfred+de+Vigny,+Il+Marchese+di+Cinq-Mars,&amp;hl=it&amp;source=gbs_navlinks_s" title="Cinq-Mars  (Goolge Libri)" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/books.google.it');"><strong>Alfred de Vigny</strong></a>, scritto nel 1826. Il protagonista, tratto anch’esso, come i moschettieri di Dumas, da un personaggio realmente esistito, prova invano a fermare con una congiura, il volere antifeudale di Richelieu ma morirà tragicamente sul patibolo come un martire romantico, al contrario di d’Artagnan che ne uscirà vittorioso, con la promozione di grado in mano. D&#8217;altronde, mentre Cinq-Mars - il protagonista - si era volutamente opposto alle istituzioni di governo organizzando contro esse una congiura - dunque un atto di insubordinazione - i moschettieri di Dumas capeggiati dal <em>superuomo</em> Athos, quando trasgrediscono le regole, <strong>non lo fanno per disobbedire allo Stato, ma per difendere ideali valorosi</strong>.</p>
<p>Ecco perchè, da quasi 170 anni, i Moschettieri di Dumas sono visti come esempi positivi e sempre attuali. Li ritroviamo in film, pubblicità ed altri innumerevoli prodotti. <strong>Non sono che quattro uomini - nei cui caratteri possiamo identificarci tutti - che sono uniti da profonda amicizia e che affrontano la vita con le sue mille difficoltà compiendo scelte talvolta difficili ma senza mai scoraggiarsi e sempre per una giusta causa che va al di là delle Persone, delle Parti e degli Eventi: per giustizia, per onore, per lealtà, per amicizia.</strong></p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p><font color="#FF0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde alle lettere “U” , “M” , “A” dell’acronimo D.U.M.A.S.</strong></font></p>
<p><strong>Copyright Laura Pederzoli per matricedumas.it </strong></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2012%2F04%2F15%2Fgli-eroi-della-narrazione-non-hanno-nulla-di-mitologico%2F&amp;linkname=Gli%20eroi%20della%20narrazione%20non%20hanno%20nulla%20di%20mitologico" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Herr Kompositor per il Maggio Musicale Fiorentino</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 13:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2012/03/14/herr-kompositor-per-il-maggio-musicale-fiorentino/"><img src="http://herrkompositor.it/files/2012/03/face_bach_variatio_v.gif" alt="Herr Kompositor - Bach - Flowers" height="176" width="500" /></a>Fino ad ora, Matrice Dumas si era occupata delle strisce settimanali di Herr Kompositor®, in particolare quando si ispiravano a “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas. Le strisce umoristiche sono famose per essere comparse, nel 2008, sul Giornale della Musica&#8230; ma Herr Kompositor è molto di più di questo!

E&#8217; il primo metodo di composizione a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Fino ad ora, Matrice Dumas si era occupata delle strisce settimanali di Herr Kompositor®, in particolare quando si ispiravano a “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas. Le strisce umoristiche sono famose per essere comparse, nel 2008, sul <em>Giornale della Musica</em>&#8230; ma Herr Kompositor è molto di più di questo!</p>
<p><a href="http://herrkompositor.it/herr-parallelwelt/facebach/" target="_blank" title="Herr Kompositor per World Bach-Fest 2012" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/herrkompositor.it');"><img src="http://herrkompositor.it/files/2012/03/face_bach_variatio_v.gif" alt="Herr Kompositor - Bach - Flowers" height="176" width="500" /></a></p>
<p>E&#8217; il <strong>primo metodo di composizione a fumetti. Ideato da <a href="http://www.alessandropolito.com/" title="P. Alessandro Polito" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.alessandropolito.com');">P. Alessandro Polito</a></strong> (vincitore del <strong>Premio Unesco</strong>), sintetizzato nel volume &#8220;<a href="http://www.digitalmnemes.net/index.php?page=shop.product_details&amp;flypage=flypage_new.tpl&amp;product_id=72&amp;category_id=28&amp;option=com_virtuemart&amp;Itemid=100054&amp;vmcchk=1&amp;Itemid=100054" title="Shop Mnemes" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.digitalmnemes.net');"><strong>Herr Kompositor ®. Comporre è un gioco da bambini!</strong></a>&#8221; edito da Mnemes nel 2004 - già adottato in molte scuole e conservatori della penisola - oggi sbarca al Maggio Musicale Fiorentino. Come? Semplice: il suo autore, oltre che docente di composizione in Conservatorio è anche professore al Liceo e, quest&#8217;anno, con i suoi allievi del Liceo Musicale “A. Passaglia” di Lucca, proprio attraverso questo Metodo, ha seguito passo dopo passo la nascita delle musiche di scena originali per il testo redatto da Anna Agostini e dagli allievi del Liceo Machiavelli di Firenze che si ispira alla favola <a href="http://www.maggiofiorentino.it/index.php?option=com_content&amp;id=140&amp;Itemid=97&amp;lang=it" title="Maggio Musicale Fiorentino" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.maggiofiorentino.it');"><strong>Barbablù</strong> </a>scritta da Perrault. Il risultato lo potrete ascoltare e vedere a Firenze, al <strong>Ridotto del Teatro del Maggio Musicale, il 29 e 30 marzo 2012</strong>.</p>
<p align="center"><a href="http://www.herrkompositor.com/activities.html" target="_blank" title="Programma di sala - Rassegna Stampa - Progetto Musicale e Interpreti - Video - su herrkompositor.com" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.herrkompositor.com');"><img src="http://www.herrkompositor.com/home_HK.gif" alt="Programma di sala - Rassegna Stampa - Progetto Musicale e Interpreti - Video su YouTube su herrkompositor.com" height="284" width="371" /></a></p>
<p><strong>Barbablù </strong></p>
<p><em>Testo</em><br />
Anna Agostini e allievi del Liceo Machiavelli di Firenze</p>
<p><em>Musica</em><br />
Allievi del Liceo Musicale “A. Passaglia” di Lucca</p>
<p>Composizioni originali di: Stefano Casini, Lorenzo Casentini, Marco Pardini, Thomas Tavella, Linda Lazzari, Lorenzo Biagi, Martina Catarsi, Alessandro Torrigiani, Michele Barsotti, Manuel Del Ghingaro</p>
<p>interpretate dall’Ensemble del Liceo Musicale “A. Passaglia”<br />
Flauto: Stefano Casini, Francesca Convalle, Francesco Gatti<br />
Oboe: Alberto Grisafi<br />
Clarinetto in Sib : Giancarlo Andreini, Alessandro Torrigiani<br />
Sax contralto in Mib: Chiara Tarantola<br />
Percussioni (Triangolo, Piatto Sospeso, Timpani): Marco Pardini<br />
Chitarra: Alessio Aveta, Michele Barsotti, Francesco D’Angelo, Manuel Del Ghingaro,Tommaso  Lo Russo, Alessandro Pasqualetti<br />
Pianoforte: Lorenzo Biagi, Simone Marinari<br />
Voce: Valeria Niccoli, Maria Chiara Fustini, Michela Mazzanti, Aurora Pinto, Erica Toti, Alexia Nottoli, Francecsa Tomei, Sara Andreini, Anna Favarato, Matteo Rioli, Thomas Tavella<br />
Violino: Francesca Vignocchi, Elisa  Rugani, Lidia Simoncini<br />
Violoncello: Alessandro Trivella, Martina Catarsi, Pier Lorenzo Tessa,<br />
Contrabbasso: Irene Scanavacca</p>
<p>Coordinamento generale, Lucia Bianucci<br />
<strong><a href="http://www.herrkompositor.com/activities_immagini/progetto_sitoHK.pdf" title="Progetto Musicale" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.herrkompositor.com');">Progetto musicale, strumentazione e supervisione orchestrazioni</a></strong>, P. Alessandro Polito<br />
Maestro concertatore e direttore, Guido Masini</p>
<p><em>Appuntamenti</em><br />
Prima: <strong>29 marzo 2012, ore 10.00</strong> Ridotto del Maggio Musicale, Firenze,<br />
Replica: <strong>30 marzo 2012, ore 10.00 </strong>Ridotto del Maggio Musicale, Firenze,<br />
Replica serale: <strong>30 marzo 2012, ore 20.30</strong> Ridotto del Maggio Musicale, Firenze</p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p align="justify"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />
Herr Kompositor per il Maggio Musicale Fiorentino by <a href="http://matricedumas.it/2012/03/14/herr-kompositor-per-il-maggio-musicale-fiorentino/" rel="attributionURL">Laura Pederzoli</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');">Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a href="http://matricedumas.it/2012/03/14/herr-kompositor-per-il-maggio-musicale-fiorentino/" rel="source">matricedumas.it</a>.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2012%2F03%2F14%2Fherr-kompositor-per-il-maggio-musicale-fiorentino%2F&amp;linkname=Herr%20Kompositor%20per%20il%20Maggio%20Musicale%20Fiorentino" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Edutainment about Musketeers</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 18:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;ultima interpretazione cinematografica de “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas nell’ottobre scorso molti insegnanti a scuola hanno affrontato il romanzo o organizzato recite sull’argomento. Per questo Matrice DUMAS ha deciso di consigliare alcuni prodotti edutainment che riguardano la trilogia dei Moschettieri. Prodotti multimediali e di grande diffusione in grado di educare divertendo.
Ci eravamo già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;<strong><a href="http://matricedumas.it/2011/10/19/i-tre-moschettieri-di-paul-ws-anderson-non-solo-un-film-in-3d/" title="I tre moschettieri in 3D" target="_blank">ultima interpretazione cinematografica de “I tre moschettieri” </a></strong>di Alexandre Dumas nell’ottobre scorso <strong>molti insegnanti a scuola hanno affrontato il romanzo o organizzato recite sull’argomento</strong>. Per questo Matrice DUMAS ha deciso di consigliare alcuni prodotti edutainment che riguardano la trilogia dei Moschettieri. <strong>Prodotti multimediali e di grande diffusione in grado di educare divertendo</strong>.</p>
<p>Ci eravamo già occupati del mobile game <strong><a href="http://matricedumas.it/2011/06/05/i-tre-moschettieri-di-anuman-una-mobile-app-educativa/" target="_blank">“I Tre Moschettieri” di Anuman</a></strong> disponibile su App Store a 3,99 euro che ripercorre la storia del romanzo fino al recupero dei diamanti della regina. E’ adatto anche per allievi delle elementari e disponibile in più lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo).</p>
<p>Altra utile risorsa è la scheda del film “I tre moschettieri” diretti da Paul W.S. Anderson nel 2011 fornita da <strong><a href="http://www.agiscuola.it/index.php?option=com_k2&amp;view=item&amp;id=214:i-tre-moschiettieri" title="Scheda film Agiscuola" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.agiscuola.it');">Agiscuola</a></strong> con sinossi del film, approfondimenti sul romanzo, l’autore Alexandre Dumas padre e sul protagonista d’Artagnan. Molti gli spunti di riflessione suggeriti per affrontare l’argomento in classe. Infatti, in questa versione 3D per il grande schermo, sono tante sia le somiglianze sia le divergenze dal romanzo e ciò può stimolare un dialogo divertente, soprattutto con le fans di Logan Lerman (D’Artagnan), indubbiamente numerose fra le allieve di scuole medie inferiori e superiori.</p>
<p>I DIGEST della Trilogia dei Moschettieri sono, invece, tra i rimedi più vantaggiosi per gli studenti che non ce la fanno a leggere il romanzo per intero <img src='http://matricedumas.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> Sono e-book editi da Simonelli Editore, acquistabili online a pochi euro e contenenti i riassunti della trilogia con schede storiche e note e link interni utili alla lettura. <strong><a href="http://www.ebooksitalia.com/ita/detail_ebook.lasso?codice_prodotto=20090126204637170567" title="I tre moschettieri - Simonelli Editore" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.ebooksitalia.com');">I tre moschettieri</a></strong>; <strong><a href="http://www.ebooksitalia.com/ita/detail_ebook.lasso?codice_prodotto=20090126205441567370" title="Vent'anni dopo - Simonelli Editore" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.ebooksitalia.com');">Vent&#8217;anni dopo</a></strong>; <strong><a href="http://www.ebooksitalia.com/ita/detail_ebook.lasso?codice_prodotto=20090126205647794882" title="Il Visconte di Bragelonne - Simonelli Editore" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.ebooksitalia.com');">Il Visconte di Bragelonne</a></strong>.</p>
<p>Per chi non sa come impiegare il tempo in autobus o treno, magari proprio per raggiungere o tornare da scuola, consigliamo i podcast dei classici della letteratura in audiolibro trasmessi da Radio Tre e ora disponibili gratuitamente anche su <strong><a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/i-classici-della-letteratura/id394384678?affId=1507406" title="I tre moschettieri - classici della letteratura in audiolibro" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/itunes.apple.com');">iTunes</a></strong> per ben 17 ore ca. di ascolto.</p>
<p>E, per i non vedenti, disponibile i CD-mp3 e audiocassetta c’è anche l’audiolibro prodotto dal <strong><a href="http://win.libroparlato.org/shop/dettagli.asp?IDLibro=1549011" target="_blank" title="I tre moschettieri - Centro Internazionale del Libro Parlato" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/win.libroparlato.org');">Centro Internazionale del Libro Parlato &#8220;A. Sernagiotto&#8221; - ONLUS.</a></strong></p>
<p><font color="#FF0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde alle lettere “D”, “A”, “S” dell’acronimo D.U.M.A.S.</strong></font></p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>Copyright Laura Pederzoli per matricedumas.it </strong></p>
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		<title>Invecchiamento attivo e competenza digitale</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 17:22:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il 2012 è stato proclamato anno dell’Invecchiamento attivo e della solidarietà fra le generazioni dalla Commissione europea.  Nel rapporto annuale stilato dal Censis per l’anno 2011 leggiamo che in Italia l’utenza web è in aumento e che navigano online ben il 15,1% degli anziani.
In realtà i prodotti digitali cuciti su misura per questa fascia d’utenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>2012 è stato proclamato anno dell’<em><a href="http://europa.eu/ey2012" target="_blank" title="2012 anno dell’Invecchiamento attivo e della solidarietà fra le generazioni" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/europa.eu');">Invecchiamento attivo e della solidarietà fra le generazioni</a></em></strong> dalla Commissione europea.  Nel rapporto annuale stilato dal Censis per l’anno 2011 leggiamo che in Italia l’utenza web è in aumento e che <strong>navigano online ben il 15,1% degli anziani</strong>.</p>
<p>In realtà i prodotti digitali cuciti su misura per questa fascia d’utenza sono ancora pochi anche perchè non è ben chiaro quando si diventa <em>anziani</em>. Alcuni parlano di <em>terza età</em>, altri di <em>over 60</em> ma sarebbe più esatto parlare di individui che hanno poca dimestichezza con le nuove tecnologie o che non le utilizzano in modo spontaneo come le nuove generazioni. Ecco perchè, fino ad ora, si è investito poco nel settore. Ma poi, siamo davvero sicuri che ad una persona <em>matura</em>, che magari lavora ancora e quindi se la cava bene con il computer o con lo smartphone, faccia così piacere navigare su un sito o digitare una app progettati solo per i <em>senior</em>?</p>
<p>In realtà il problema sorge in quanto <strong>la popolazione europea sta sempre più invecchiando mentre il mondo è sempre più informatizzato</strong>. Ecco che l’anno europeo intende proprio sensibilizzare l’opinione pubblica a dare una chance a chi, un po’ in là con gli anni, pur avendo più tempo a disposizione (se pensionato) ha <strong>perso autonomia</strong> e la <strong>capacità di partecipare attivamente alla vita della società</strong>. Invecchiare attivamente significa, quindi, non solo invecchiare meglio ma anche poter <strong>trasmettere la propria esperienza adattandola ai nuovi strumenti e stili di vita</strong>.</p>
<p>Elenchiamo, senza pretese di completezza, alcuni prodotti sartoriali per il settore:</p>
<p><strong>Per chi non ha abbastanza confidenza con il cosiddetto <em>telefonino</em></strong>, <em>Ngm</em> ha prodotto il modello <em>Oscar V2 </em>con tasti e icone di grandi dimensioni, un pulsante di emergenza e audio potenziato. Anche <em>Hop Mobile</em> ha creato <strong><a href="http://passionemobile.wordpress.com/2010/03/02/hop-mobile-hm-senior-comunicare-non-ha-eta" title="Hop Mobile, HM Senior" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/passionemobile.wordpress.com');"><em>HM Senior</em></a></strong> per utenti maturi</p>
<p>L’<strong><a href="http://www.europarlamento24.eu/i2home-lo-smartphone-d-aiuto-agli-anziani/0,1254,76_ART_1175,00.html" title="i2Home, URC" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.europarlamento24.eu');">interfaccia <em>URC</em> </a></strong>(<em>Universal Remote Console</em>), nata all’interno del progetto <em>i2Home</em>, permette ad anziani e disabili di controllare da un unico <em>telecomando</em> i dispositivi elettronici e gli elettrodomestici di casa ma anche fuori dalle proprie mura domestiche.</p>
<p><strong>Per chi, invece, non ha familiarità con il computer</strong> l’<em><strong><a href="http://www.eldy.org" title="Associazione Onlus Eldy" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.eldy.org');">Associazione Onlus Eldy</a></strong> </em>offre strumenti altamente usabili per facilitarne l’uso in particolare ad anziani e disabili.</p>
<p><strong>Per gli aspiranti navigatori della Rete</strong> c’è il progetto <strong><a href="http://navigareinsieme.telecomitalia.it" title="Telecom, Navigare insieme" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/navigareinsieme.telecomitalia.it');"><em>Navigare Insieme</em></a></strong> di <em>Telecom</em>: una serie di corsi per gli over 60 tenuti dagli studenti nelle scuole di 12 città italian.</p>
<p><strong>Per favorire il ripasso o l’apprendimento di una lingua</strong> esistono diverse iniziative in tutta Italia che offrono lezioni frontali di lingua e viaggi ma pochi siti web e app dedicate. Chi frequenta le Università della Terza Età ha, comunque, solitamente un sito di riferimento. Chi è iscritto alla <em>UniTre</em> di Milano ha non solo l’opportunità di seguire conferenze sulle culture del mondo ma, se conosce l’<strong>utilizzo di un dispositivo mobile</strong>, può anche scaricare gratuitamente da App Store la app <strong><a href="http://itunes.apple.com/it/app/unitremilano/id465607052?mt=8&amp;affId=1507406" title="App Store, UnitreMilano" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/itunes.apple.com');"><em>UnitreMilano</em></a></strong>. Per apprendere le lingue e tenersi in allenamento divertendosi è indicata pure la console <em>Nintendo DS</em>: <em><strong><a href="http://www.nintendo.it/NOE/it_IT/games/nds/english_training_migliora_il_tuo_inglese_divertendoti_3125.html" title="Nintendo DS, English Training. Migliora il tuo inglese divertendoti" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.nintendo.it');">English Training. Migliora il tuo inglese</a></strong></em> divertendoti. Per chi, invece, già conosce il vocabolario e i verbi c’è <em>Practise English! Per l’inglese di tutti i giorni</em>.</p>
<p>E’ inutile dire che con un qualsiasi computer è possibile accedere alla Rete e con i tablet e gli smartphone delle marche più diffuse è possibile scaricare le app e i servizi più disparati. Tra i supporti e i servizi che possono favorire il mondo dell’educazione ci sono, ad esempio due dei prodotti lanciati in questi giorni da <em>Apple</em>: <em>iBooks 2 </em>per leggere libri multimediali e <em>iTunes U</em> per accedere a corsi scolastici e universitari. Entrambi disponibili gratuitamente su <em>App Store</em>.</p>
<p>Insomma, chiunque può sfruttare i servizi online e le app più disparate purchè <strong>adeguatamente alfabetizzato alle nuove tecnologie</strong>. E questo vale anche per le nuove generazioni che troppo spesso pensano di possedere un’ottima competenza digitale solo perchè usano frequentemente qualche social network.<br />
<strong>Il problema, quindi, sta nell’evitare il digital divide insegnando innanzitutto la competenza digitale: indispensabile per ottenere l’elisir di giovinezza&#8230; se non all’anagrafe, almeno virtualmente!</strong></p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p> <font color="#FF0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde a tutte le lettere dell’acronimo D.U.M.A.S.</strong></font></p>
<p><strong>Copyright Laura Pederzoli per matricedumas.it </strong></p>
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		<title>Gastronomia, enologia e moschettieri</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 10:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dal momento che siamo nel periodo natalizio e che non ci risparmieremo pranzi e cenoni, accenniamo volentieri qualche curiosità enogastronomica tratta dalla (o ispirata alla) trilogia dei Moschettieri.
Leggendola, infatti, ci si accorge che Alexandre Dumas non perde mai un’occasione per descrivere pietanze e vini gustati dai suoi protagonisti in locande, osterie e feste di Corte. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal momento che siamo nel periodo natalizio e che non ci risparmieremo pranzi e cenoni, accenniamo volentieri qualche curiosità enogastronomica tratta dalla (o ispirata alla) trilogia dei Moschettieri.</p>
<p>Leggendola, infatti, ci si accorge che Alexandre Dumas non perde mai un’occasione per descrivere pietanze e vini gustati dai suoi protagonisti in locande, osterie e feste di Corte. Il drammaturgo e romanziere francese era un appassionato di gastronomia ed enologia tanto che, nel 1862, scrisse il <em><strong><a href="http://www.sellerio.it/it/catalogo/Grande-Dizionario-Cucina/Dumas/745" target="_blank" title="Grande dizionario di cucina" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.sellerio.it');">Grande dizionario di cucina</a></strong></em> pubblicato postumo nel 1873. Da gran buongustaio, Dumas descrive ricette e vini di tutta Europa (con particolare riferimento alla Francia) accompagnati da aneddoti. Tra questi, troviamo anche il riferimento al <strong>salame</strong>, l’appetitoso insaccato custodito nella cantina che Athos, insieme al servitore Grimaud, mise sottosopra in un capitolo de <em>I tre moschettieri</em>. Ma Athos era anche un estimatore del <strong>vino d’Angiò</strong>. Dumas gli dedica un importante episodio de <em>I tre moschettieri</em> e ne <em>Il visconte di Bragelonne</em> ricorda al lettore che è il vino preferito di Athos, conte di La Fère - tanto che i suoi servitori glielo daranno per tirarlo un po’ su quando sarà ormai prossimo alla morte - e addirittura il buon Porthos lo rammenta nel suo testamento.<br />
In <em>Vent’anni dopo</em>, si apprende, invece, che a d’Artagnan piace bere il <strong>Pocras</strong>, una tazza con zucchero e cannella che necessita di mezz’ora per essere preparata.<br />
Ne <em>Il visconte di Bragelonne</em>, assistiamo agli spettacolari banchetti organizzati per gli invitati del sovrintendente alle Finanze Nicolas Fouquet dallo scrupoloso <strong>maestro di cerimonie Vatel</strong>. Lo ricordiamo per essere stato l’inventore della <strong><a href="http://www.taccuinistorici.it/ita/news/moderna/personaggi/Francois-Vatel-e-la-crema-Chantilly.html" target="_blank" title="Crema Chantilly" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.taccuinistorici.it');">Crema Chantilly</a></strong> nel 1671. Molti di noi lo rammentano interpretato da <strong><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=34016" target="_blank" title="Vatel - Gerard Depardieu" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mymovies.it');">Gerard Depardieu</a></strong> nel film diretto da Roland Joffé nel 2000.<br />
Sempre nell’ultimo volume della trilogia, Dumas ritrae Fouquet come un intenditore di <strong>frutta esotica</strong>. Basti pensare ai tanti cibi provenienti dalle Americhe che in quegli anni si diffondevano in Europa: dall’ananas, al cacao, alle patate e ai pomodori, all’epoca utilizzati ancora solo come pianta ornamentale. Troviamo anche d’Artagnan e Porthos farsi onore a cena con il giovane re Luigi XIV gustando abbondantemente <strong>salmì di lepre</strong>, <strong>filetti d’agnello</strong> e <strong>pasticci di pernici</strong>.</p>
<p>Passando dal romanzo alla Storia, le fonti svelano che fu proprio Charles de Batz de Castelmore conte d’Artagnan, (il valoroso militare francese a cui Dumas si è ispirato per il suo omonimo personaggio) a far conoscere a Luigi XIV l’<strong>Armagnac</strong>: l’acquavite prodotta fin dal XV secolo nella sua patria natale anche dalla sua famiglia (conte di Vic-Fezensac). Per questo, il duca Pierre de Montesquiou Frezensac, un discendente del Moschettiere, fu tra i fondatori della <em><strong>Compagnie des Mousquetaires d&#8217;Armagnac</strong></em> (<strong><a href="http://www.mousquetaires.asso.fr/" target="_blank" title="Compagnie des Mousquetaires d'Armagnac (francese)" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mousquetaires.asso.fr');">francese</a></strong>,<strong><a href="http://www.moschettieri.it/" title="Compagnie des Mousquetaires d'Armagnac (italiano)" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.moschettieri.it');"> italiano</a></strong>,<strong> <a href="http://www.mousquetaires.asso.fr/EN/accueil.html" title="Compagnie des Mousquetaires d'Armagnac (inglese)" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mousquetaires.asso.fr');">inglese</a></strong>) che proprio quest’anno festeggia 60 anni (a cui inviamo i nostri più sentiti auguri) per divulgare non solo i pregi dell&#8217;Armagnac ma vegliare anche sul mantenimento dello spirito dei moschettieri organizzando manifestazioni in Guascogna e nel mondo. La Compagnia, oggi capitanata da Aymeri de Montesquiou (figlio di Pierre), è composta da una trentina di membri il cui motto è <em>un pour tous, tous pour un</em>.</p>
<p>Fra le iniziative culinarie dedicate al turismo enogastronomico legato a temi storici e culturali come la rivalutazione e la conoscenza (in questo caso delle <strong>specialità della Guascogna e della Francia</strong>), troviamo <em><a href="http://www.milanodabere.it/milano/aperitivi/il_banchetto_di_d_artagnan_24677.html" title="Il banchetto di d'Artagnan" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.milanodabere.it');"><strong>Il banchetto di d’Artagnan</strong></a></em> una serie di aperitivi con <strong>Camembert</strong>, <strong>Emmental</strong>, <strong>Brie</strong>, <strong>burro Sel de Guérande</strong> e assaggio del <strong>Grand Armagnac firmato da Janneau</strong> organizzati dall’11 al 14 ottobre 2011 in varie location a Milano (Le biciclette, Jazz Cafè, FIAT Open Lounge, Twelve) in occasione dell’uscita del <strong>film in 3D <a href="http://matricedumas.it/2011/10/19/i-tre-moschettieri-di-paul-ws-anderson-non-solo-un-film-in-3d/" title="I tre moschettieri in 3D" target="_blank"><em>I tre moschettieri</em> </a>diretto da Paul W.S. Anderson</strong>. Edizione limitata - dal 1 ottobre al 15 novembre 2011 - per i <strong>dolci i <em>4 moschettieri</em> </strong>ispirati al film e prodotti da <strong><a href="http://www.baskinrobbins.ca" title="Baskin Robbins" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.baskinrobbins.ca');">Baskin Robbins</a></strong>.<br />
E, poi, l’<strong>Hôtel Restaurant <a href="http://leclubdesbonsvivants.com/restaurant/Midi-Pyrenees/Gers/Vic-Fezensac/32133460/D-Artagnan-%20Le/D-Artagnan-Le.0.html" title="Hôtel Restaurant “Le D'Artagnan”" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/leclubdesbonsvivants.com');"><em>Le D&#8217;Artagnan</em></a></strong>, a Vic-Fezensac in Francia, nella terra natale del nostro guascone nel quale è possibile ordinare il <strong>menù <em>Porthos</em></strong><em> </em>o il <strong>menù <em>Athos</em></strong>. A Maastricht, in Olanda, troviamo il <em><strong><a href="http://www.cafedartagnan.nl/" title="Grand café d'Artagnan" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.cafedartagnan.nl');">Grand café d&#8217;Artagnan</a></strong></em>, aperto nel 2003 (l&#8217;anno del festival d&#8217;Artagnan di Maastricht), ubicato in un edificio del 1660, quindi già esistente durante l&#8217;assedio del 1673 dove trovò la morte d&#8217;Artagnan. Per arrivare al <strong><a href="http://www.dartagnan.net.au/home.htm" title="Ristorante D'Artagnan" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.dartagnan.net.au');">ristorante <em>D’Artagnan</em></a></strong>, a North Adelaide in Australia!</p>
<p>A partire dal secolo scorso, si sono ispirate ai Moschettieri diverse aziende del settore alimentare. Tra le più importanti troviamo <strong><a href="http://www.dartagnan.com" title="D'Artagnan Inc" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.dartagnan.com');"><em>D&#8217;Artagnan</em> Inc.</a></strong> a Newark primo fornitore di <strong>ingredienti di lusso</strong> per molti dei migliori ristoranti statunitensi, oltre ad essere conosciuto come il più grande distributore di <strong>Foie Gras</strong> negli Stati Uniti. Suoi anche il <strong>burro d’arachidi </strong>e la<strong> salsiccia <em>D’Artagnan</em></strong>.<br />
In Francia è famoso il <strong>gruppo</strong> <em><strong><a href="http://www.mousquetaires.com/" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mousquetaires.com');">Les Mousquetaires</a></strong></em>. Nato nel 1969, riunisce imprenditori e titolari di aziende indipendenti (anche alimentari) offrendo prodotti di qualità a prezzi bassi per venire incontro ai consumatori.</p>
<p>Innumerevoli i prodotti ispirati ai moschettieri tra cui:<em> </em>la<strong> barretta di cioccolato</strong> <em><strong><a href="http://www.3musketeers.com/index.shtml" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.3musketeers.com');">3musketeers</a></strong></em>, la<strong> birra canadese </strong><em><strong><a href="http://lestroismousquetaires.ca" title="la birra canadese “Les Trois Mousquetaires” " target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/lestroismousquetaires.ca');">Les Trois Mousquetaires</a></strong></em> e, dall’Italia, il <strong>cono gelato <a href="http://www.masadolciaria.com/ita/prodotti/prodotto.asp?idcat=2" title="il cono gelato “d’Artagnan”" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.masadolciaria.com');"><em>d’Artagnan</em></a> </strong>e gli <em><strong><a href="http://ricettextutti.com/primo/spaghetti-alla-dartagnan.html" title="spaghetti alla d’Artagnan" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/ricettextutti.com');">spaghetti alla d’Artagnan</a></strong></em>. A Pinerolo, la città famosa per la fortezza dove fu rinchiusa la leggendaria Maschera di Ferro, è possibile ordinare l’<em><strong><a href="http://www.taccuinistorici.it/ita/ricette/moderna/acelebrita%27/Oca-ripiena-alla-dArtagnan.html" title="Oca ripiena alla d’Artagnan" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.taccuinistorici.it');">Oca ripiena alla d’Artagnan</a></strong></em>. Si dice, infatti, che quando Charles de Batz de Castelmore conte d’Artagnan scortò qui Fouquet prigioniero, ordinò tale pietanza. Infine, gli italiani ricorderanno i tre simpatici galletti vestiti da moschettiere nella pubblicità televisiva del <strong>Riso Gallo 3 Cereali </strong>dal titolo <em><strong><a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=%20riso%20gallo%20%E2%80%9Ctre%20moschettieri%E2%80%9D%20dell%E2%80%99agenzia%20armando%20testa%20e%20casa%20di%20produzione%20rosanna%20&amp;source=web&amp;cd=5&amp;ved=0CDgQFjAE&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.risogallo.it%2Fimg%2Frisogallo%2FITA%2Fnews%2Fd_pdf%2F121094520760506%2520Comunicato%2520Campagna%2520TV%25203Cereali%2520Riso%2520Gallo.pdf&amp;ei=PhryTuCqO_HP4QT4ufXMAQ&amp;usg=AFQjCNGl728_-t7dzP13H8co_TalYaBbkw&amp;cad=rja" title="pubblicità televisiva del Riso Gallo 3 Cereali dal titolo “Tre Moschettieri”" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.google.it');">Tre Moschettieri</a></strong></em> progettata dall’agenzia Armando Testa nel 2007.</p>
<p><font color="#FF0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde alle lettere “D”, “A” dell’acronimo D.U.M.A.S.</strong></font></p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p><strong>Copyright Laura Pederzoli per matricedumas.it </strong></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2011%2F12%2F23%2Fgastronomia-enologia-e-moschettieri%2F&amp;linkname=Gastronomia%2C%20enologia%20e%20moschettieri" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mobile Learning per le lingue nella scuola primaria</title>
		<link>http://matricedumas.it/2011/11/17/mobile-learning-per-le-lingue-nella-scuola-primaria/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 18:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2011/11/17/mobile-learning-per-le-lingue-nella-scuola-primaria/"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a> 
Il contributo illustra l’intervento di Laura Pederzoli (Università di Firenze) alla giornata di formazione organizzata dall’Anils (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere) a Firenze il 2 marzo 2011 sul tema “Scuola primaria: ambienti e metodologie per insegnare le lingue”.
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			<content:encoded><![CDATA[<p> <!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:Arial; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:Arial; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:"Lucida Grande"; 	panose-1:2 11 6 0 4 5 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-520090897 1342218751 0 0 447 0;} @font-face 	{font-family:"ヒラギノ角ゴ Pro W3"; 	mso-font-charset:128; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 2059927551 18 0 131085 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:EN-US; 	mso-fareast-language:EN-US;} p.Modulovuoto, li.Modulovuoto, div.Modulovuoto 	{mso-style-name:"Modulo vuoto"; 	mso-style-unhide:no; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Lucida Grande"; 	mso-fareast-font-family:"ヒラギノ角ゴ Pro W3"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	color:black; 	mso-ansi-language:#0400;} p.Normale1, li.Normale1, div.Normale1 	{mso-style-name:Normale1; 	mso-style-unhide:no; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt; 	font-family:"Lucida Grande"; 	mso-fareast-font-family:"ヒラギノ角ゴ Pro W3"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	color:black;} span.Enfasicorsivo1 	{mso-style-name:"Enfasi \(corsivo\)1"; 	mso-style-unhide:no; 	mso-style-parent:""; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	font-family:"Lucida Grande"; 	mso-ascii-font-family:"Lucida Grande"; 	mso-fareast-font-family:"ヒラギノ角ゴ Pro W3"; 	mso-hansi-font-family:"Lucida Grande"; 	color:black; 	font-weight:normal; 	font-style:normal;} p.ModulovuotoA, li.ModulovuotoA, div.ModulovuotoA 	{mso-style-name:"Modulo vuoto A"; 	mso-style-update:auto; 	mso-style-unhide:no; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"ヒラギノ角ゴ Pro W3"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	color:black; 	mso-ansi-language:#0400;} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt;} @page WordSection1 	{size:595.0pt 842.0pt; 	margin:70.85pt 91.75pt 2.0cm 92.15pt; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} --></p>
<p>Il contributo illustra l’intervento di Laura Pederzoli (Università di Firenze)<strong> </strong>alla giornata di formazione organizzata dall’Anils (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere) a Firenze il 2 marzo 2011 sul tema “<a href="http://matricedumas.it/2011/02/28/social-networks-e-mobile-apps-per-insegnare-le-lingue-ai-bambini/" title="AMBIENTI E METODOLOGIE PER INSEGNARE LE LINGUE" target="_blank"><strong>Scuola primaria: ambienti e metodologie per insegnare le lingue</strong></a>”.</p>
<p align="center"><a href="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/copertina-selm_4-5_2011.jpg" title="SeLM, n. 4-5/2011" class="thickbox" rel="singlepic37"><img class="ngg-singlepic ngg-left" " src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/cache/37__130x130_copertina-selm_4-5_2011.jpg" alt="SeLM n.4-5/2011" title="SeLM n.4-5/2011" /></a></p>
<p>Sono ormai milioni le persone che si collegano alla Rete tramite <em>mobile devices</em> quali cellulare, <em>smartphone</em> e <em>tablet PC</em>. Le nuove generazioni sono “sempre connesse” ad Internet e ai Social Networks ma non sempre comunicano in modo corretto. Insegnanti e genitori sanno come responsabilizzare i propri allievi e figli sull’uso corretto delle tecnologie? La scuola è in grado di offrire le attrezzature di nuova generazione affinché gli studenti, in futuro, possano avere le <em>competenze digitali</em> necessarie per poter realizzare le proprie idee o risolvere i problemi pratici che si presentano, stando al passo con la globalizzazione, in ambito personale, interpersonale e interculturale?</p>
<p>Il contributo illustra concretamente <strong>come integrare i dispositivi mobili (come, ad esempio, iPad di Apple) a scuola nella didattica frontale tradizionale</strong>, individuando nuovi scenari didattici che metodologie d’insegnamento, come il <em>mobile-learning</em>, possono offrire. <strong>Consiglia agli insegnanti alcune tra le migliori <em>mobile apps </em>per bambini e adolescenti </strong>che, utilizzando podcast, video-clip, quiz a scelta multipla o flashcard educative, <strong>stimolano a sviluppare non solo capacità di riflesso e di memoria ma anche l’apprendimento e l’allenamento alle lingue straniere</strong>.</p>
<p align="center"><a href="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/bambini_mobile_learning.jpg" title="Insegnanti e genitori sanno come responsabilizzare i propri allievi e figli sull’uso corretto delle tecnologie? (Foto: Fotolia)" class="thickbox" rel="singlepic38"><img class="ngg-singlepic" src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/cache/38__400x400_bambini_mobile_learning.jpg" alt="bambini_mobile_learning.jpg" title="bambini_mobile_learning.jpg" /></a></p>
<p><strong>Mobile Learning per le lingue nella scuola primaria</strong><br />
in <em>Scuola e Lingue Moderne</em> (<strong><a href="http://www.anils.it/SeLM/selmhome.htm" title="SeLM" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.anils.it');">SeLM)</a></strong>, n. 4-5/2011, Recanati (MC), ELI, 2011, pagg. II-VII Dossier BLE n. 18 [Autorizzazione del tribunale di Modena n. 398 del 03.06.1963].<br />
<strong><a href="http://www.anils.it/SeLM/redainfo.htm" title="ANILS" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.anils.it');">DISPONIBILE CON ABBONAMENTO ANILS</a></strong></p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p align="left"><font color="#FF0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde a tutte le lettere dell’acronimo D.U.M.A.S. </strong></font></p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />
Mobile Learning per le lingue nella scuola primaria by <a href="http://matricedumas.it/2011/11/17/mobile-learning-per-le-lingue-nella-scuola-primaria/" rel="attributionURL">Laura Pederzoli</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');">Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a href="http://matricedumas.it/2011/11/17/mobile-learning-per-le-lingue-nella-scuola-primaria/" rel="source">matricedumas.it</a>.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2011%2F11%2F17%2Fmobile-learning-per-le-lingue-nella-scuola-primaria%2F&amp;linkname=Mobile%20Learning%20per%20le%20lingue%20nella%20scuola%20primaria" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La Matrice DUMAS per la glottodidattica e-learning e m-learning</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 19:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2011/10/29/la-matrice-dumas-per-la-glottodidattica-e-learning-e-m-learning/"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/copertina_italiani_lingue_straniere.png" title="Gli italiani e le lingue straniere, UTET 2011" class="thickbox" rel="singlepic36"><img class="ngg-singlepic ngg-left" " src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/cache/36__200x200_copertina_italiani_lingue_straniere.png" alt="Gli italiani e le lingue straniere" title="Gli italiani e le lingue straniere" /></a> Il volume “<strong>Gli italiani e le lingue straniere. Made in Italy, economia delle lingue e formazione</strong>” curato da Enrico Borello e Maria Cecilia Luise edito da UTET Università nell’ottobre 2011 <strong>individua non tanto metodologie didattiche per la classe, quanto nuove situazioni (auto)didattiche, che vengono in aiuto di coloro che «vogliono» imparare le lingue </strong>per convinzione e apertura mentale, o «devono» impararle perché un’economia e una società sempre più aperte e internazionali escludono chi non sa almeno l’inglese. <strong>Tale impianto strutturale rende questo testo unico e ne fa un documento essenziale per comprendere come si comporta l’Italia nei confronti delle lingue.</strong></p>
<p><strong>Capitoli</strong><br />
1-Dall’unità d’Italia al made in Italy: formazione e insegnamento delle lingue (Enrico Borello)<br />
2-Italiani e lingue straniere: dati e proposte per il multilinguismo (Maria Cecilia Luise)<br />
3-I pubblici delle imprese, i pubblici delle lingue. Per una economia delle lingue (Giulia Tardi)<br />
4-Il fine giustifica i media (Enrico Borello)<br />
<strong>5-Apprendere tramite i mobile devices (Laura Pederzoli)<br />
6-La matrice DUMAS per la glottodidattica e-learning e m-learning (Laura Pederzoli)</strong></p>
<p>Nel capitolo 5, Laura Pederzoli illustra <strong>l’evoluzione dei dispositivi mobili e la loro integrazione nella didattica frontale tradizionale</strong>, individuando nuovi scenari didattici - che metodologie d’insegnamento, come il mobile-learning, possono offrire - e <strong>le app più utili</strong> a stimolare e a sviluppare capacità di riflesso e di memoria ma anche ad imparare le lingue.</p>
<p>Il capitolo 6 illustra, in maniera esaustiva, la <strong>Matrice DUMAS</strong>, ideata da Laura Pederzoli, già presentata in “<strong><a href="http://www.guerra-edizioni.com/books/index.cfm?node=0,1,19,1456" title="Glottodidattica giovane 2011" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.guerra-edizioni.com');">Glottodidattica giovane 2011. Saggi di venti giovani studiosi italiani</a></strong>” e frutto di una ricerca quinquennale condotta con le cattedre di “Didattica delle lingue straniere”, “Teorie e tecniche della comunicazione” e il Master in “<strong><a href="http://www.mastereventi.it" title="Mastereventi UniFI" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mastereventi.it');">Pubblicità istituzionale, comunicazione multimediale e creazione di eventi</a></strong>” dell’Università degli Studi di Firenze.<br />
<strong>Matrice DUMAS identifica le linee guida essenziali per la corretta progettazione e gestione di corsi e-learning e m-learning per la glottodidattica </strong>proponendosi come certificazione (senza escludere quelle già esistenti). Le medesime caratteristiche sono <strong>già individuabili nel romanzo “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas padre e in tutte le sue successive interpretazioni adattate a diversi mass media</strong>, dimostrandosi <strong>la chiave del successo dal feuilleton agli eventi comunicativi in Rete fino alle mobile apps</strong>. Il contributo si rivolge sia ai progettisti di corsi di lingua (glottodidatti, informatici e designers) che ai loro utenti (user-generated). Corsi siffatti rispetterebbero i dettami della Commissione e del Parlamento europeo espressi sia nel Quadro strategico per il multilinguismo, formulato nel 2005, sia nella Raccomandazione relativa al Life-long Learning del 2006, insegnando ai propri studenti, oltre alla lingua e alla cultura del paese studiati, anche le basi di gestione dei servizi on line, utili in molti altri ambiti lavorativi.<br />
Per rimanere aggiornati su Matrice DUMAS, basta seguire questo blog (<strong><a href="http://matricedumas.it/feed/" title="RSS Matrice DUMAS" target="_blank">RSS Articoli</a></strong>) in cui ogni post approfondisce un tema di <strong>glottodidattica e-learning e m-learning, comunicazione multimediale, intercultura, turismo culturale e interpretazione della trilogia dei moschettieri</strong> classificandolo sotto una o più lettere del suo acronimo. Matrice DUMAS è anche su Twitter (<strong><a href="http://twitter.com/#!/matricedumas" title="Matrice DUMAS su Twitter" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/twitter.com');">@matricedumas</a></strong>).</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Enrico Borello, Maria Cecilia Luise<br />
“Gli italiani e le lingue straniere. Made in Italy, economia delle lingue e formazione”<br />
UTET Università<br />
Ottobre 2011<br />
ISBN: 9788860083616<br />
Scarica il <strong><a href="http://www.utetuniversita.it/scarica_file.asp?ID_OPERA=3423&amp;CAMPO_DB=INDICE" title="PDF dell'Indice" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.utetuniversita.it');">PDF dell’Indice</a></strong><br />
Visita il sito <strong><a href="http://www.utetuniversita.it/catalogo/scienze-umane-e-sociali/gli-italiani-e-le-lingue-straniere-3426" title="UTET" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.utetuniversita.it');">UTET</a></strong><br />
Acquista il volume dal sito <strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788860083616/borello-luise/italiani-e-le-lingue.html" title="Ibs.it" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.ibs.it');">Ibs.it </a></strong></p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p align="left"><font color="#FF0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde a tutte le lettere dell’acronimo D.U.M.A.S. </strong></font></p>
<p align="right">&nbsp;</p>
<p align="left"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />
La Matrice DUMAS per la glottodidattica e-learning e m-learning by <a href="http://matricedumas.it/2011/10/29/la-matrice-dumas-per-la-glottodidattica-e-learning-e-m-learning/" rel="attributionURL">Laura Pederzoli</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');">Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a href="http://matricedumas.it/2011/10/29/la-matrice-dumas-per-la-glottodidattica-e-learning-e-m-learning/" rel="source">matricedumas.it</a>.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2011%2F10%2F29%2Fla-matrice-dumas-per-la-glottodidattica-e-learning-e-m-learning%2F&amp;linkname=La%20Matrice%20DUMAS%20per%20la%20glottodidattica%20e-learning%20e%20m-learning" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;I tre moschettieri&#8221; di Paul W.S. Anderson. Non solo un film in 3D</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 17:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Campione d’incassi e in 3D
Il 14 ottobre 2011 è uscito nelle sale italiane l’ennesimo adattamento cinematografico de “I tre moschettieri” (azione, G./Fr./Gb/Usa, 102’), subito campione d’incassi nel primo weekend.
Questa volta la regia è di Paul W.S. Anderson (famoso per “Resident Evil” e “Mortal Kombat”) che se la è aggiudicata iniziando le riprese nell’agosto 2010, battendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><font color="#FF0000"><strong>Campione d’incassi e in 3D</strong></font></p>
<p>Il <strong>14 ottobre 2011</strong> è uscito nelle sale italiane l’ennesimo adattamento cinematografico de <strong>“I tre moschettieri” </strong>(azione, G./Fr./Gb/Usa, 102’), subito campione d’incassi nel primo weekend.<br />
Questa volta la regia è di Paul W.S. Anderson (famoso per “Resident Evil” e “Mortal Kombat”) che se la è aggiudicata iniziando le riprese nell’agosto 2010, battendo sul tempo la Warner Bros e costringendola a rinunciare al suo progetto di affidare a Doug Liman (il regista di “The Bourne Identity”) un altro adattamento del romanzo di Alexandre Dumas padre (1844). La <strong>versione di Anderson, prodotta da Costantin Film/Impact Pictures</strong> (e distribuita in Italia da <strong>01 Distribution, Rai Cinema</strong>), con effetti speciali affidati allo studio digitale canadese specializzato in film d&#8217;animazione ed effetti visivi <strong>Mr. X Inc.</strong>, sfrutta la <strong>tecnologia 3D</strong> sviluppata da James Cameron per “Avatar” con il nuovo sistema <strong>Fusion 3D</strong>.</p>
<p align="center"><font color="#FF0000"><strong>Matrice DUMAS</strong></font></p>
<p>Matrice DUMAS - che da anni <strong>studia le interpretazioni della trilogia dumasiana</strong> - dal 16 al 26 agosto 2011, in vista dell’uscita del film, aveva effettuato un <a href="http://matricedumas.it/2011/08/29/conosci-i-moschettieri-curioso-sondaggio-fra-gli-utenti-della-rete" title="Conosci i Moschettieri? Curioso sondaggio fra gli utenti della Rete" target="_blank"></a><strong><a href="http://matricedumas.it/2011/08/29/conosci-i-moschettieri-curioso-sondaggio-fra-gli-utenti-della-rete" target="_blank" title="Conosci i Moschettieri? Curioso sondaggio fra gli utenti della Rete">sondaggio on line</a></strong> per valutare la conoscenza dei Moschettieri fra gli utenti della Rete. Oggi, <strong>analizza il film e il fenomeno da esso scatenato, chiedendosi il perché di certe interpretazioni</strong>, rispetto al feuilleton originale, che Anderson non ha certo attuato per caso bensì adeguandosi alle nuove generazioni e a quegli stessi utenti che, nel suddetto sondaggio, hanno dimostrato di aver compreso il messaggio del romanzo pur conoscendone approssimativamente la storia.</p>
<p align="center"><font color="#FF0000"><strong>Campagna pubblicitaria</strong></font></p>
<p><strong>Prime notizie e immagini</strong><br />
L’innovativa campagna pubblicitaria è iniziata on line ben due anni fa con la notizia che <strong>per la prima volta sarebbe stato girato un film in tecnologia 3D sul romanzo “I tre moschettieri”</strong>. Poi, l&#8217;annuncio che Orlando Bloom avrebbe interpretato il Duca di Bukingham e sarebbe stato cattivo. Più avanti, sono state diffuse le prime foto scattate sul set e, successivamente, il <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=U3eXSx7ZYsM" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.youtube.com');">trailer in lingua inglese</a></strong>. A questo è seguita l’uscita centellinata delle <strong>locandine dei singoli personaggi</strong>, a partire da Aramis (Luke Evans).</p>
<p><strong>Diffusione multimediale interculturale</strong><br />
Sono seguiti un secondo trailer sempre in lingua inglese e la diffusione delle varie <strong>locandine internazionali </strong>(Cina, Corea del Sud, Francia, Giappone, Inghilterra, Italia, Russia, Spagna, Thailandia&#8230;), con l’interpretazione interculturale data in ogni paese delle foto cardine del film precedentemente distribuite. Le stesse che ritroviamo nel <strong>sito web</strong> dedicato (in <strong><a href="http://www.threemusketeers-movie.com" title="Sito in lingua inglese de " target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.threemusketeers-movie.com');">lingua inglese</a> </strong>e in <strong><a href="http://www.3moschettieriilfilm.it" title="Sito in lingua italiana de " target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.3moschettieriilfilm.it');">lingua italiana</a></strong>) che, nel frattempo, si arricchiva via via con musica, informazioni, gallery.<br />
Poi, una cascata di video: da alcune scene inedite al <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=MlVw6eGpY5g" title="video clip dei Take That " target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.youtube.com');">video clip</a></strong> dei <strong>Take That &#8220;When we were young&#8221;</strong> (album “<strong><a href="http://itunes.apple.com/gb/album/when-we-were-young/id441852320?i=441852322&amp;affId=1311764" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/itunes.apple.com');">Progressed</a></strong>”) inserita nella <strong><a href="http://www.ibs.it/disco/3299039937624/paul-haslinger/i-tre-moschettieri-.html?shop=1563" title="Colonna sonora di Paul Haslinger" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.ibs.it');">colonna sonora</a></strong> <strong>“Three Musketeers Original Motion Picture Soundtrack” composta da</strong> <strong>Paul Haslinger</strong>, allo <strong>spot tv</strong>, ai <strong>trailer non semplicemente tradotti ma re-interpretati </strong>per gli spettatori <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=WJbCyJEAppA&amp;feature=youtu.be" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.youtube.com');">italiani</a></strong> e <strong><a href="http://www.movieweb.com/movie/the-three-musketeers-2011-2/japanese-trailer" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.movieweb.com');">giapponesi</a></strong>. Infatti, nel frattempo, “The three musketeers” era stato il <strong>film d’apertura del Tokyo International Film Festival 2011</strong>.<br />
Addirittura, per i più golosi dall’11 al 14 ottobre, in varie location a Milano (Le biciclette, Jazz Cafè, FIAT Open Lounge, Twelve), è stato organizzato<strong> <a href="http://www.milanodabere.it/milano/aperitivi/il_banchetto_di_d_artagnan_24677.html" title="Il banchetto di d'Artagnan" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.milanodabere.it');">“Il banchetto di D&#8217;Artagnan”</a></strong>, una serie di aperitivi sulle specialità della Guascogna e della Francia, tra cui l’assaggio del Grand Armagnac firmato da Janneau.</p>
<p><strong>Sito Web, games e mobile apps</strong><br />
Per gli appassionati di games, da agosto è stato reso disponibile sul sito anche il gioco on line del film: <strong>&#8220;The three Musketeers combat ops&#8221;</strong>. D’Artagnan combatte contro Richelieu, Milady o Buckingham e può imparare le mosse vincenti dai suoi tre amici o rubare quelle dei nemici ogni volta che ne batte uno. Distribuito, in seguito, per dispositivi mobili su <strong><a href="https://market.android.com/details?id=air.ThreeMusketeers&amp;feature=search_result" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/market.android.com');">Android Market</a></strong> e poi <strong><a href="http://itunes.apple.com/it/app/three-musketeers-combat-ops/id468275745?mt=8" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/itunes.apple.com');">Apple Store/iTunes</a></strong>, così come anche la app descrittiva del film <strong>&#8220;Tre moschettieri&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>Concorsi</strong><br />
Non sono mancati vari concorsi abbinati al film come <strong><a href="http://www.timcinema.it/index.php?action=go&amp;filmselected=i_3_moschettieri&amp;lab=concorso" title="Concorso “Vinci la Guascogna” con TIM young" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.timcinema.it');">“Vinci la Terra dei tre moschettieri”</a> con TIM young </strong>(un viaggio nei luoghi dei moschettieri storicamente esistiti) e l’attività di co-marketing tra <strong>Rai Cinema, 01 Distribution e Gazzetta dello Sport con il concorso</strong> <strong><a href="http://www.gazzetta.it/concorsi/giocodisquadra/index.shtml" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.gazzetta.it');">“Gioco di squadra”</a></strong> col fine di aumentare la notorietà dell&#8217;uscita del film e gli iscritti alla community “Gazza Space”. Il vincitore si aggiudica un weekend a Parigi offerto da eDreams ma sono stati messi in palio anche 100 biglietti per vedere il film in una sala Uci Cinemas.</p>
<p><strong>Pubblicazioni</strong><br />
Ovviamente, quanto descritto, ha permesso alle case editrici di rispolverare la trilogia dumasiana e <strong>Salani Editore</strong> nel mese di ottobre ha pubblicato il romanzo integrale - omonimo del film - in una nuova traduzione con una fascetta riportante lo slogan “Le avventure dei tre moschettieri ora anche al cinema”.<br />
Speriamo che tutto questo, invogli le nuove generazioni a scoprire una parte - non certo noiosa - della letteratura francese.</p>
<p><strong>Press Book</strong><br />
Per i cinefili sul sito mymovies.it è scaricabile il <strong><a href="http://www.mymovies.it/film/2011/thethreemusketeers1/pressbook" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mymovies.it');">press book </a></strong>distribuito dai produttori cinematografici del film.</p>
<p align="center"><strong><font color="#FF0000">Venezia e le aeronavi</font></strong></p>
<p><strong>Venezia</strong><br />
Certo l’interpretazione <strong>steampunk</strong> data dal regista e dagli sceneggiatori Alex Litvak e Andrew Davies può lasciare molto perplessi gli appassionati del romanzo. Ma, del resto, non è certo il primo film che non si attiene fedelmente alla storia dumasiana. Inoltre, sia Anderson che gli attori, nelle interviste rilasciate, hanno fin da subito dichiarato che il film e la loro performance non ricalcavano del tutto Dumas pur rispettandone l’essenza della storia e degli ideali. <strong>L’inizio del film, infatti, narra una storia ambientata a Venezia che anticipa l’inizio del romanzo.</strong> I tre inseparabili e celebri moschettieri Athos, Porthos e Aramis si trovano nella città lagunare insieme a Milady - che, ancora legata sentimentalmente ad Athos, è il quarto elemento del gruppo (cosa che sconcerta gli appassionati della trilogia originale) - per compiere una missione pericolosa: trafugare il progetto di una macchina da guerra - una “aeronave” - custodito sotto una leggendaria “Volta Da Vinci”. Poco dopo, però, Milady si rivela una doppiogiochista e ruba loro il progetto per conto dell’inglese Duca di Buckingham che l’ha pagata meglio della corona francese. Questa azione giustifica le successive infedeltà al romanzo: l’utilizzo delle aereonavi e la rivalità del Duca contro Re Luigi XIII. <strong>L’altrove in cui ci vuole portare il regista è, tuttavia, verosimile. Sono molti i dettagli storici cui può essersi ispirato.</strong></p>
<p><strong>Armi combinate</strong><br />
Fin dal trailer i moschettieri di Paul W.S. Anderson mettono in evidenza il fatto di essere guerrieri scelti. E&#8217; stato dato, dunque, ampio spazio all’<strong>oplologia</strong> (lo studio delle armi, delle armature e della loro tecnica d’uso) e all’ingegneria militare. Ci troviamo in un momento storico che da poco ha superato l’<strong>Epoca della Transizione</strong> (1500-1575 ca.) per le architetture fortificate, dal momento che le armi da fuoco furono utilizzate pesantemente solo dal Rinascimento. Nel film, infatti, si vedono sia architetture a difesa piombante (tipiche dell’epoca delle armi bianche) accanto alle nuove a radenza (per armi da fuoco). Il regista, dunque, ha colto l’occasione per inscenare un gioco d’armi di portata superiore alla tipologia dei sistemi difensivi. Per fare ciò, si è indubbiamente ispirato ad alcune macchine e studi sul volo contenuti in alcuni Manoscritti e nel “Codice Atlantico” di <strong><a href="http://www.leonardo3.net/leonardo/machines.htm#001" title="Macchine e studi sul volo di Leonardo da Vinci" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.leonardo3.net');">Leonardo da Vinci</a> </strong>come la “Bombarda multipla”, il “Circumtronico” o le “Mitragliatrici” (che vediamo maneggiati da Athos e Aramis a bordo della aeronave) e il “Vascello corazzato”. Nel film, troviamo anche diverse tipologie di armi combinate storicamente documentate, ossia armi camuffate da oggetti ergonomicamente differenti dalla vera funzione e dalle caratteristiche ad esse date. Talvolta potevano essere nascoste sotto le sembianze di oggetti d’uso comune ma qui vediamo in mano ad Athos, a Venezia, due specie di balestre con canne da fuoco. In effetti, gli autori del film potrebbero essersi ispirati ad una balestra italiana con meccanismo a ruota, datata 1510 ca. che è attualmente conservata nel Palazzo Ducale a Venezia. Famose sono anche due pistole a ruota autocaricanti con la carabina donate proprio dal Senato di Venezia a Luigi XIII che le apprezzò moltissimo per le proprietà avveniristiche per l’epoca. Insomma, gli spunti per tirare in ballo la città lagunare, in realtà mai nominata da Dumas, non mancano! Non dimentichiamo, inoltre, che Leonardo giunse davvero a Venezia e morì in Francia nel 1519 nel Castello di Cloux ad Amboise vicino a Blois (dove di trovano le terre di Athos, Conte di La Fère) e vicino a Tour (dove Aramis aveva l’amante).</p>
<p><strong>Aeronavi da guerra</strong><br />
Tra queste strane armi si inserisce anche il galeone volante utilizzato come macchina da guerra della invincibile flotta inglese: elemento fantastico già presente ne <strong>“Le avventure del Barone di Münchausen” di Terry Gilliam</strong>. Tuttavia, possiamo affermare che le prime mongolfiere si ispiravano realmente a navi. L’uomo, quando inventa qualcosa di nuovo si rifà sempre a cose già conosciute: per questo, si parla di velocità di crociera dell’aereo o di navigare in Internet! In effetti, nel 1783 a Parigi, venne effettuato il primo volo di un pallone ad aria calda capace di portare persone creato dai Montgolfier (da cui il nome mongolfiera) su un principio già intuito dal gesuita italiano, Francesco Lana, nel 1670. Gli autori del film hanno collegato il fatto che Aramis diventerà Generale dell’Ordine dei Gesuiti e che tale principio è lo stesso che consente alle navi di volare? Inoltre, almeno per noi italiani, non è la prima volta che vediamo volare i moschettieri. <strong>“I 4 Moschettieri” sceneggiati da Nizza e Morbelli</strong> e trasmessi per radio dal 1934 al 1937 giravano in Mongolfiera. Li ricordiamo raffigurati da Bioletto o nelle fotografie scattate il 22 aprile 1935 alla Fiera di Milano, quando quattro attori atterrarono sullo stand <strong><a href="http://www.perugina.it/Templates/PaginaContenuti.aspx?pageid=3371&amp;sectionid=337" title="“I 4 Moschettieri” e la Buitoni-Perugina" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.perugina.it');">Buitoni-Perugina</a></strong> sotto gli occhi di oltre centomila persone. Per non parlare del mito dell’<strong>Olandese volante</strong>, rispolverato recentemente sia dal film <strong>“Stardust”</strong> (adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Neil Gaiman) sia dalla saga dei <strong>“Pirati dei Caraibi”</strong> in cui l&#8217;Olandese diventerà una nave guidata alla fine proprio da Bloom (Buckingham).</p>
<p align="center"><strong><font color="#FF0000">Attualizzare la tradizione</font></strong></p>
<p><strong>Costumi</strong><br />
Elementi ammodernanti sono senz’altro l’iniziale <strong>rappresentazione fumettistica</strong> dei personaggi (funzionale al racconto) e i <strong>costumi</strong> dei quattro protagonisti, alquanto attillati e scuri - simili a quelli degli X-Men rivisitati da Grant Morrison con Frank Quitely - la pettinatura di Buckingham ispirata a David Bowie e Mick Jagger, la biancheria di Milady, indubbiamente molto sexy ma priva delle sottostrutture e delle culottes che si portavano al tempo in cui la storia è ambientata (1625-33), e l’ennesima interpretazione fantasiosa delle casacche dei Moschettieri sia nella foggia che nel colore blu elettrico troppo squillante - del resto storicamente definita solo sotto il successivo regno di Luigi XIV. Per questo non stupisce che i quattro amici non portino la spada del Corpo ma ognuno la sua: Porthos ha una Schiavona, Athos, Aramis e d’Artagnan, invece, una Striscia rinascimentale con guardamano elaborato con diversi anelli di protezione a gabbia.</p>
<p><strong>Trama del film vs romanzo</strong><br />
Tranne questi espedienti, il resto del film ha <strong>molti elementi aderenti al romanzo di Dumas</strong>, troppo spesso trascurati nella maggior parte delle precedenti versioni cinematografiche.<br />
Dopo la parentesi di Venezia, il film trae spunto dal romanzo. Il giovane <strong>d’Artagnan</strong> (interpretato dal diciannovenne <strong>Logan Lerman</strong>) parte da Tarbes in Guascogna per raggiungere Parigi e diventare Moschettiere (ma senza la lettera di raccomandazione per il Capitano di Tréville, personaggio omesso nel film). Dal padre del guascone apprendiamo che <strong>“Tutti per uno. Uno per tutti” è il motto del Corpo dei Moschettieri e non la formula inventata nel romanzo dallo stesso d’Artagnan per descrivere l’amicizia dei quattro amici.</strong> Infatti, lo avevamo già udito a Venezia pronunciato addirittura da Milady, prima del tradimento: senz’altro una trovata in grado di far rabbrividire qualsiasi appassionato della trilogia scritta da Dumas. Durante il viaggio, a Meung, d’Artagnan incontra <strong>Rochefort </strong>(<strong>Mads Mikkelsen</strong>) - Capitano delle Guardie del Cardinale - che lo offende parlando male del suo destriero: in effetti, una cavalla ridicola. Il guascone sfiderà il suo avversario ma una donna bellissima, <strong>Milady de Winter</strong> (<strong>Milla Jovovich</strong>, davvero adatta alla parte), farà saltare il duello perché intenta a raggiungere velocemente la capitale insieme a Rochefort. Appena d’Artagnan arriverà a Parigi, incontrerà precipitosamente prima <strong>Athos</strong> (<strong>Matthew Macfadyen</strong>), poi <strong>Porthos </strong>(<strong>Ray Stevenson</strong>, forte e vanitoso come nel romanzo ma con i capelli rasati) e <strong>Aramis</strong> (<strong>Luke Evans</strong>, studioso di teologia e dal portamento raffinato come descritto da Dumas), ottenendo tre duelli con loro. Come raccontato nel feuilleton, dal momento che i duelli erano proibiti per legge, i quattro, scoperti da Rochefort e dalle sue Guardie - acerrime nemiche dei Moschettieri - anziché battersi fra loro, duelleranno contro le guardie battendone oltre quaranta. Questo episodio farà sbocciare tra loro quell’amicizia che li terrà uniti tutta la vita ed allargare il leggendario terzetto a 4 elementi. Ma farà anche: innamorare il guascone e <strong>Constance Bonacieux</strong> (<strong>Gabriella Wilde</strong>), una damigella della Regina, qui libera da vincoli matrimoniali; infuriare il <strong>Cardinale Richelieu</strong> (interpretato da un <strong>Christoph Waltz </strong>fisionomicamente somigliante al personaggio storico) e rendere orgoglioso <strong>Re Luigi XIII</strong> (<strong>Freddie Fox</strong>, dall’aria un po’ troppo inglese e cinquecentesca) che, invece di punire i 3+1 spadaccini, li premierà per la bravura con cui si sono battuti, difendendo l’onore del Corpo dei Moschettieri contro le Guardie e, quindi, mostrando la supremazia del Re sul Cardinale. Quest’ultimo, infatti, non si accontenta di essere Primo Ministro ma si sente la Francia in persona e, dunque, ordisce un piano contro la corona: far rubare da Milady una collana di diamanti regalata alla <strong>Regina Anna </strong>(<strong>Juno Temple</strong>) dal regale consorte; far ingelosire il Re facendo ritrovare nelle stanze della regina delle (false) lettere che la fanno credere amante di Buckingham; infine, smascherare la regina indicendo un ballo dopo soli cinque giorni e chiedendole di indossare tale collana. Questo intrigo si aggiunge a quello - non dumasiano - che Milady ha già con il <strong>Duca di Bukingham</strong> (<strong>Orlando Bloom</strong>) che intende rovinare la Francia a favore della sua Inghilterra costruendo quell&#8217;aeronave da guerra il cui progetto era stato ritrovato a Venezia. Constance, per salvare l’onore della sovrana, chiederà a d’Artagnan di andare a Londra per recuperare il gioiello. Il guascone partirà con i suoi tre amici, che lo seguiranno molto volentieri in quanto annoiati dal fatto di non aver ricevuto altre missioni dopo Venezia e per pareggiare i conti con il Duca. Li seguirà il fido servitore <strong>Planchet</strong> (<strong>James Corden</strong>) che Dumas affida al solo d’Artagnan ma che qui serve tutti e quattro. Seguiranno con <strong>ritmo dumasiano più che incalzante e divertente</strong> una serie di avventure aeree - estranee al romanzo - che coinvolgeranno i quattro, dapprima, nel bombardamento della piazzaforte di Buckingham con la sua stessa aeronave e, poi, nell’eliminazione della perfida Milady, salvando Constance rapita da Rochefort mentre d’Artagnan pareggerà i conti con quest’ultimo. Alla fine, <strong>riusciranno a riportare la preziosa collana segretamente alla Regina in tempo per il ballo, a donare quel che resta dell’aeronave di Buckingham al Re e ad ottenere il rispetto del Cardinale</strong> grazie ad un salvacondotto, avuto da Milady e da lui stesso firmato: “Per ordine mio e per il bene dello Stato, il portatore del presente ha fatto quello che ha fatto”.</p>
<p><strong>Athos</strong><br />
Magistralmente interpretato da Matthew Macfadyen <strong>è il vero protagonista del film</strong>. Il più saggio dei moschettieri nel romanzo è stato, purtroppo, anche il meno compreso dai registi. <strong>Anderson gli rende giustizia attenendosi alla visione di Dumas</strong> che lo descrive bello d’aspetto, dalla voce profonda e dolce, nobile di spirito, dal passato enigmatico e con una classe innata da gran signore in quanto rappresentante della vecchia nobiltà francese. E&#8217; un uomo carismatico, paragonato a un semidio come Achille e, per la saggezza, a Nestore. <strong>La sua vicenda travagliata con Anne de Breuil, che diventerà poi la perfida Milady, lo renderà chiuso e altero</strong>, immune al desiderio verso qualsiasi altra donna, disilluso e tormentato dal ricordo di quella scottante passione.<br />
All’inizio del film, fa una certa impressione vederlo ancora felice accanto a lei (anche se non viene specificato se sono sposati, come nel romanzo) e vivere quel tradimento che gli strapperà il cuore: nel romanzo, infatti, Athos lo racconterà a posteriori solo a d’Artagnan; nel film, sarà condiviso con Aramis e Porthos, presenti insieme agli spettatori.<br />
Dal canto suo, <strong>Milady si dimostrerà meno cattiva della sua omonima nel romanzo</strong>: quando le vicende costringeranno Athos ad eliminarla, lei, per non ledere l’integrità morale del moschettiere, che lo avrebbe fatto pentire per tutta la vita di averla uccisa (come accadrà nel romanzo), preferisce lasciarsi cadere nel vuoto dal ponte dell’aeronave, così come, nella versione cinematografica disneyana del 1993, si lanciava da una scogliera. Inoltre, poco prima, gli consegna, di sua spontanea volontà (!) il salvacondotto firmato da Richelieu che salverà la vita ai quattro.<br />
Anche il <strong>rapporto paterno di Athos verso il giovanissimo d’Artagnan</strong> è simile al romanzo. Tranne quando il guascone si troverà a decidere se salvare Constance o la Francia. Athos gli consiglierà di scegliere l’amore, di combattere sempre per amore. Scelta più che condivisibile ma l’Athos e il d’Artagnan di Dumas non si sarebbero neanche posti il problema: avrebbero trovato un modo ingegnoso per salvare entrambe combattendo sì per amore e soccorrendosi vicendevolmente anche a costo della vita e della carriera ma mai abbandonando o andando contro lo Stato e il Re.</p>
<p align="center"><strong><font color="#FF0000">Il Messaggio</font></strong></p>
<p>Il messaggio del romanzo - a nostro avviso da sempre racchiuso nel motto dei moschettieri - è anche il messaggio del film che, non a caso (come nella versione disneyana del 1993) si conclude con il <strong>“Tutti per uno. Uno per tutti”</strong> dei protagonisti: <strong>quattro personalità unite da un’amicizia indissolubile e fedeli a ideali universali</strong>. In fondo, i moschettieri, come dicevamo all’inizio, sono conosciuti prevalentemente per questo, quindi Anderson non ha fatto altro che <strong>rinnovare la tradizione ricreando un altrove calzante e trainante per le nuove generazioni</strong>. Forse per questo, l’ultima scena, preannuncia un possibile seguito del film. Vedremo cosa ne penseranno gli spettatori d’oltre oceano, dal momento che il <strong>film, negli Stati Uniti, uscirà il prossimo 21 ottobre</strong>.</p>
<p align="center"><a href="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/i_tre_moschettieri_2011.jpg" title="I Moschettieri Porthos, Athos, d&#039;Artagnan e Aramis mentre pronunciano il motto &quot;Tutti per uno. Uno per Tutti&quot;. Fonte della foto: www.lucherinipignatelli.it" class="thickbox" rel="singlepic35"><img class="ngg-singlepic" src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/cache/35__400x400_i_tre_moschettieri_2011.jpg" alt="I tre moschettieri - 2011.jpg" title="I tre moschettieri - 2011.jpg" /></a></p>
<p align="left"><font color="#FF0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde a tutte le lettere dell’acronimo D.U.M.A.S. </strong></font></p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p align="left"><strong>Copyright Laura Pederzoli per matricedumas.it</strong></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2011%2F10%2F19%2Fi-tre-moschettieri-di-paul-ws-anderson-non-solo-un-film-in-3d%2F&amp;linkname=%26%238220%3BI%20tre%20moschettieri%26%238221%3B%20di%20Paul%20W.S.%20Anderson.%20Non%20solo%20un%20film%20in%203D" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tutti per uno, uno per tutti: tra gli slogan più flessibili e duraturi di tutti i tempi</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 13:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ 
Quando il 30 novembre 2002 le ceneri di Alexandre Dumas entrarono nel Pantheon di Parigi, il feretro del celebre scrittore era avvolto in un pesante drappo blu con l&#8217;iscrizione della frase più nota de I tre moschettieri e che ne sintetizza la filosofia - tous pour un, un pour tous - pronunciata da d’Artagnan [...]]]></description>
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<p>Quando il 30 novembre 2002 le ceneri di Alexandre Dumas entrarono nel Pantheon di Parigi, il feretro del celebre scrittore era avvolto in un pesante drappo blu con l&#8217;iscrizione della <strong>frase più nota de <em>I tre moschettieri</em> e che ne sintetizza la filosofia - <em>tous pour un, un pour tous</em> - pronunciata da d’Artagnan nel capitolo IX del suddetto romanzo</strong>. Il motto, nato per<strong> descrivere l’amicizia tra i quattro protagonisti (Athos, Porthos, Aramis e d’Artagnan) - unendo idealmente il gruppo pur rispettandone le individualità</strong> - è diventato, col tempo, uno slogan adottato in svariati settori che continua, ancora dopo 167 anni, ad avere fortuna.</p>
<p>Tra il 1907 e il 1908 il fiorentino Luigi Bertelli, in arte Vamba, pubblicò<em> Il Giornalino di Gian Burrasca</em> a puntate sul <em>Giornalino della Domenica </em>che, successivamente, dato il successo, venne ripubblicato a Firenze nel 1920 anche in volume. Nel 1866, quando Vamba aveva circa otto anni, Dumas soggiornava nuovamente a Firenze. C’era già stato nel 1840 per un anno intero risiedendo a Villa Palmieri, che celebrerà in un volume di ricordi. Chissà che l’autore de <em>I Tre Moschettieri</em> non sia rimasto impresso nella mente di quel bambino! Nel suo “diario”, Gian Burrasca parla di una “società segreta” tra ragazzi, dal nome <em>Uno per tutti e tutti per uno</em>.</p>
<p>E questo è solo l&#8217;inizio! Tra le campagne pubblicitarie presenti anche in televisione nel 2005 troviamo, per esempio, quella del gestore di telefonia TIM che indica con la denominazione <em>1 x tutti</em> l’opzione che fornisce la possibilità di parlare (fino a 500 minuti), o inviare SMS o MMS (fino a 500 messaggi) verso <em>tutti</em> gli altri abbonati TIM, al costo di <em>un</em> solo centesimo di Euro.</p>
<p>Rimanendo in campo teconologico, nel 2009, la campagna Apple per la linea iMac riportava il motto <em>Tutto-in-uno, come nessuno</em> oppure <em>Tutto in uno, per tutti</em> per descrivere la filosofia del design Apple che, da oltre dieci anni, rimane sempre la stessa: <em>all-in-one, tanto potente quanto bello da vedere</em>.</p>
<p>Anche Sky con Fastweb nel 2011 utilizzano lo slogan <em>Tutti per uno. Home pack per tutti</em> per offrire in un solo pacchetto TV, voce e Internet: categorie impersonate da tre pupazzine in abiti da moschettiere.</p>
<p>Il<strong> </strong>gruppo immobiliare Toscano si è servito del motto per la campagna pubblicitaria 2003/2004 trasformandolo in <em>Tutti per Toscano, Toscano per tutti</em>.</p>
<p>Il gruppo petrolifero Tamoil tra il 2004 e il 2005 lo ha, invece, abbinato alla raccolta punti <em>Tutti per uno. Più si è più si vince.</em></p>
<p>Il motto dei moschettieri è stato anche usato scherzosamente - nella forma <em>Tutti per ONU, ONU per tutti </em>- da Lucia Annunziata e Marta Dassù nell’editoriale che dà il titolo a un numero della rivista Aspenia per definire gli intenti dell’organizzazione internazionale delle Nazioni Uniti.</p>
<p>In ambito televisivo, ricordiamo lo <em>show-game</em> italiano intitolato <em>Tutti per uno </em>condotto da Mike Bongiorno e Paola Barale in onda dal 7 ottobre 1993 su Canale 5. Il gioco a quiz consisteva nello scontro tra due gruppi di <em>quattro</em> concorrenti che dovevano indovinare le sei più diffuse opinioni degli italiani nel corso di <em>quattro</em> manche.</p>
<p>Dal dicembre 1999 su Raiuno, anche una miniserie ha assunto il titolo <em>Tutti per uno</em>. Per la regia di Vittorio De Sisti, vi si narra una storia di solidarietà tra compagni di scuola che passano mille avventure per mettere da parte una consistente colletta al fine di aiutare un loro amico malato e bisognoso di una costosa operazione.</p>
<p>La solidarietà è il concetto portante del motto dei moschettieri e uno dei valori della cristianità. La Chiesa Cattolica e lo stesso cardinale Joseph Ratzinger, poco prima di essere nominato papa con il nome di Benedetto XVI, ha spiegato che <em>per il Signore in amicizia non ci sono segreti ma comunione delle vo­lontà.</em><em> </em>In altre occasioni ha ribadito che: Dio non è solitudine ma è perfetta comunione. Non a caso, all&#8217;epoca, il sito di informazione cattolica moschettieri.com aveva come sottotitolo <em>Tutti per Cristo e Cristo per Tutti.</em> In altre parole <em>Tutti per uno</em> potrebbe indicare la nostra comunione con Dio; e <em>Uno per tutti</em>, invece, l’amore di Dio fattosi uomo per noi.</p>
<p><em>Cristo per tutti</em> è, invece, un’associazione evangelica svizzera che ha lo scopo di portare informazione religiosa in <em>tutte</em> le case. Indubbiamente il suo nome è ispirato al motto nazionale della Svizzera: <em>Unus Pro Omnibus, Omnes Pro Uno</em> ossia, Uno per tutti, tutti per uno.</p>
<p>Anche l’amore è solidarietà e consiste in un aiuto reciproco. È questa l’interpretazione che hanno dato Bryan Adams, Rod Stwart e Sting in <em>All for love</em> (<em>Tutto per amore</em>) colonna sonora per la versione cinematografica de <em>The Three Musketeers</em> prodotti dalla Disney nel 1993.</p>
<p>Neanche la politica è rimasta immune dall’ideale unitario dei moschettieri. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel 2003 ha richiamato i partiti suoi alleati dicendo: abbiamo spade diverse, ma ci battiamo per gli stessi valori, uno per tutti, tutti per un uno raccomandando di essere <em>uniti</em> come i tre moschettieri. Anche per Romano Prodi - all’epoca leader dei partiti avversari, in vista di una possibile lista unitaria - la rivista <em>L’Espresso</em> ha scritto un articolo intitolandolo <em>Uno per tutti. Tutti per Prodi.</em></p>
<p>E per finire, nel 2010 troviamo Stefania Petyx, l’inviata siciliana della trasmissione televisiva Striscia la Notizia, come testimonial della lotteria “Tutti per Uno” di Amnesty International, l’Organizzazione internazionale per i diritti umani.</p>
<p>Insomma, il motto inventato da Dumas è una massima così facilmente memorizzabile che si presta a descrivere le situazioni più disparate, tanto che è entrato a far parte dei modi di dire. Se il romanzo, per essere ammodernato e maggiormente diffuso è stato adattato ai nuovi mezzi di comunicazione mutandone così la natura, non sempre con risultati soddisfacenti, ciò non vale per il motto. Il messaggio del romanzo espresso nel motto - come già dimostrato anche nel <strong><a href="http://matricedumas.it/2011/08/29/conosci-i-moschettieri-curioso-sondaggio-fra-gli-utenti-della-rete/" title="Conosci i Moschettieri? Curioso sondaggio fra gli utenti della Rete" target="_blank">sondaggio effettuato da Matrice DUMAS</a></strong> tra gli utenti della Rete nell’agosto 2011 - è sempre stato recepito correttamente.</p>
<p>Potremmo dire che Dumas ha ideato uno degli slogan pubblicitari, più flessibili e duraturi di tutti i tempi!</p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p><font color="#FF0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde alla lettera “M” dell’acronimo D.U.M.A.S.</strong></font></p>
<p><strong>Copyright Laura Pederzoli per matricedumas.it </strong></p>
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		<title>Conosci i Moschettieri? Curioso sondaggio fra gli utenti della Rete</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 10:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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In vista del primo film in 3D su &#8220;I tre moschettieri&#8221; diretto da Paul W.S. Anderson la cui uscita è prevista per ottobre 2011, Matrice DUMAS (che da anni si occupa del fenomeno de I tre moschettieri identificandone le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:Arial; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:128; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:fixed; 	mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;} @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:128; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:fixed; 	mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;} @font-face 	{font-family:Cambria; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-ascii-font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-hansi-font-family:Cambria;} @page WordSection1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} -->               <!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:Arial; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:128; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:fixed; 	mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;} @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:Cambria; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:"Lucida Grande"; 	panose-1:2 11 6 0 4 5 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-520090897 1342218751 0 0 447 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} span.MsoFootnoteReference 	{mso-style-priority:99; 	mso-style-parent:""; 	vertical-align:super;} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-ascii-font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-hansi-font-family:Cambria;}  /* Page Definitions */ @page 	{mso-footnote-separator:url("Macintosh HD:Users:laurapederzoli:Library:Caches:TemporaryItems:msoclip:0:clip_header.htm") fs; 	mso-footnote-continuation-separator:url("Macintosh HD:Users:laurapederzoli:Library:Caches:TemporaryItems:msoclip:0:clip_header.htm") fcs; 	mso-endnote-separator:url("Macintosh HD:Users:laurapederzoli:Library:Caches:TemporaryItems:msoclip:0:clip_header.htm") es; 	mso-endnote-continuation-separator:url("Macintosh HD:Users:laurapederzoli:Library:Caches:TemporaryItems:msoclip:0:clip_header.htm") ecs;} @page WordSection1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} --></p>
<p>In vista del <strong>primo film in 3D su &#8220;I tre moschettieri&#8221;</strong> diretto da <strong><a href="http://www.threemusketeers-movie.com" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.threemusketeers-movie.com');">Paul W.S. Anderson</a></strong> la cui uscita è prevista per ottobre 2011, Matrice DUMAS (che da anni si occupa del fenomeno de I tre moschettieri identificandone le caratteristiche più spiccate che ne hanno consentito un successo ininterrotto nel tempo in molti mass media), tra il 16 e il 26 agosto 2011 ha diffuso sul suo canale Twitter (<strong><a href="http://twitter.com/#!/matricedumas" title="matricedumas su Twitter" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/twitter.com');">@matricedumas</a></strong>) e poi su <strong><a href="http://www.linkedin.com/pub/laura-pederzoli/24/b78/4a5" title="LinkedIN di Laura Pederzoli" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.linkedin.com');">LinkedIN</a></strong> (di Laura Pederzoli) un sondaggio anonimo e rapido (in 12 domande) <strong>per valutare la conoscenza dei Moschettieri fra gli utenti della Rete</strong>.</p>
<p>Hanno risposto utenti di un’età compresa <strong>fra i 21 e i 65 anni</strong>. Tutti hanno dichiarato di aver sentito parlare dei Moschettieri, di sapere che sono <strong>tre più uno</strong> e che <strong>il loro motto è “Uno per tutti. Tutti per uno”</strong>.</p>
<p>Li hanno conosciuti principalmente grazie ai <strong>film</strong> (35%; i più famosi diretti da <strong><a href="http://www.film.tv.it/film/7314/i-tre-moschettieri/" title="The Three Musketeers di George Sidney" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.film.tv.it');">George Sidney</a></strong> nel 1948 e <strong><a href="http://www.imdb.com/title/tt0120744/" title="The Man in the Iron Mask  di Randall Wallace" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.imdb.com');">Randall Wallace</a></strong> nel 1998) o ai <strong>cartoni animati</strong> (27%; ad esempio l’anime giapponese prodotto dalla <strong><a href="http://cartoniscomparsi.altervista.org/Artagnan.html" title="D'Artagnan e i Moschettieri del Re prodotto da Gakken" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cartoniscomparsi.altervista.org');">Gakken</a></strong> nel 1988 e il lungometraggio <strong><a href="http://disneyano.altervista.org/moschettieri.htm" title="I Tre Moschettieri di Disney" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/disneyano.altervista.org');">Disney</a></strong> del 2004). Solo al terzo posto troviamo il <strong>romanzo scritto da Alexandre Dumas padre</strong> (23%; letto da chi è negli anta già da un po’). Seguono, poi, gli altri media (pari merito al 4%) con le <strong>letture del romanzo alla radio</strong> (le più famose quelle di Angelo Nizza e Riccardo Morbelli trasmesse del 1934 dall’EIAR e quelle odierne di <strong><a href="http://www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/alta_voce/archivio_2007/eventi/2007_06_18_itremoschettieri/index.cfm" title="Rai Radio 3. Il terzo anello. Ad alta voce." onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.radio.rai.it');">Radio Rai 3</a></strong>), <strong>interpretazioni teatrali</strong> (lo stesso Dumas ne trasse tre adattamenti teatrali dal 1845 al 1861) e <strong>mobile app</strong>, (probabilmente come il gioco interattivo prodotto da <strong><a href="http://matricedumas.it/2011/06/05/i-tre-moschettieri-di-anuman-una-mobile-app-educativa" target="_blank">Anuman </a></strong>nel 2011). Nessuno ha dichiarato di averli conosciuti leggendo un <strong>fumetto </strong>o un <strong>e-book </strong>pur essendo numerosi gli esempi in commercio.</p>
<p align="center"><a href="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/conoscenza_moschettieri.jpg" title="Dati del sondaggio &quot;Conosci i Moschettieri&quot; di Matrice DUMAS (16-16 agosto 2011): Come hai conosciuto &quot;I tre moschettieri&quot;?" class="thickbox" rel="singlepic32"><img class="ngg-singlepic" src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/cache/32__450x_conoscenza_moschettieri.jpg" alt="Come hai conosciuto &quot;I tre moschettieri&quot;?" title="Come hai conosciuto &quot;I tre moschettieri&quot;?" /></a></p>
<p>Dal momento che non tutti hanno letto il romanzo, ne deriva, quindi, una comprensibile confusione sul possibile seguito della storia. Alla domanda “<strong>La storia raccontata ne I tre moschettieri ha un seguito?</strong>” ben il 35% ha risposto “no” e il 27% che la storia è raccontata in due romanzi. In realtà <strong>i Moschettieri sono una trilogia</strong> (come ha risposto il 38%) formata dai romanzi: “I tre moschettieri” (1844), “<strong>Vent’anni dopo</strong>” (1845) e “<strong>Il Visconte di Bragelonne</strong>” (1848-50).</p>
<p>Chiarezza quasi totale, invece, sul <strong>periodo storico in cui è ambientata la vicenda</strong>: <strong>il seicento, durante i regni di Luigi XIII e Luigi XIV (il Re Sole) in Francia </strong>(92%). Solo l’8% si è confuso con la Rivoluzione francese.</p>
<p>Il personaggio preferito è senz’altro <strong>d’Artagnan</strong> (con il 54%), seguito da <strong>Aramis</strong> e <strong>Porthos</strong> (entrambi con il 19%) ed infine da <strong>Athos</strong> (con solo l’8%). Nella trilogia dumasiana, i veri protagonisti sono d’Artagnan ed Athos. Il fatto che al saggio e affascinante Athos si preferiscano il bonario e poco lungimirante Porthos o il religioso e astuto Aramis fa pensare che, in realtà, i modelli di riferimento siano le pregevoli interpretazioni di attori che, però, non ricalcano esattamente quanto narrato da Dumas.</p>
<p align="center"> <a href="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/personaggi_moschettieri.jpg" title="Dati del sondaggio &quot;Conosci i Moschettieri&quot; di Matrice DUMAS (16-16 agosto 2011): Chi preferisci fra i moschettieri?" class="thickbox" rel="singlepic33"><img class="ngg-singlepic" src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/cache/33__450x_personaggi_moschettieri.jpg" alt="Chi preferisci fra i moschettieri?" title="Chi preferisci fra i moschettieri?" /></a></p>
<p>La caratteristica più apprezzata dei Moschettieri è l’<strong>amicizia</strong> (42%) ma anche la <strong>fedeltà ad un ideale e ad una causa</strong> (27%) seguite dalla <strong>nobiltà d’animo</strong> (15%) ed, infine, dal <strong>coraggio</strong> e dall’<strong>allegria</strong> (entrambe al 4%).</p>
<p align="center"><a href="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/caratteristiche_moschettieri.jpg" title="Dati del sondaggio &quot;Conosci i Moschettieri&quot; di Matrice DUMAS (16-16 agosto 2011): Quale caratteristica apprezzi di più dei moschettieri?" class="thickbox" rel="singlepic31"><img class="ngg-singlepic" src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/cache/31__450x_caratteristiche_moschettieri.jpg" alt="Quale caratteristica apprezzi di più dei moschettieri?" title="Quale caratteristica apprezzi di più dei moschettieri?" /></a></p>
<p>Pochi sanno, invece, che <strong>Dumas si è ispirato a personaggi realmente esistiti</strong> per tessere le sue storie. Infatti, nella prefazione del primo romanzo, si legge “la quale prova che, malgrado i loro nomi in os e in is, gli eroi della narrazione, che noi abbiamo l’onore di presentare ai lettori, non hanno niente di mitologico”. Dumas dichiara di aver tratto ispirazione dalle “<strong>Memorie di d’Artagnan</strong>” (scritte da Gatien Courtilz de Sandras e pubblicate nel 1700) e del <strong>Conte di La Fère</strong>. Invece, il 31% degli utenti pensa non solo che non siano esistiti i quattro protagonisti della storia (i cui nomi storici sono: <strong><a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/charles-de-batz-castelmore-signore-poi-conte-d-artagnan/#.Tk5PAtUtW8I.twitter" title="d'Artagnan" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.treccani.it');">Charles de Batz de Castelmore conte d&#8217;Artagnan</a></strong>, Armand de Sillègue d&#8217;Athos, Isaac de Portau e Henri d&#8217;Aramitz) ma anche il <strong>Corpo dei Moschettieri</strong> (istituito nel 1622 come guardia personale del Re di Francia e del suo Primo Ministro, formato da 120 uomini scelti e dotati di moschetto), e addirittura lo stesso <strong><a href="http://www.dumaspere.com" title="Società degli amici di Alexandre Dumas padre (Francia)" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.dumaspere.com');">Dumas</a></strong>! Solo il 12% sa che sono tutti personaggi storici. Il 19% pensa che siano inventati d’Artagnan o Porthos e l’8% solo il Corpo dei Moschettieri.</p>
<p>Ma <strong>per quale motivo i Moschettieri tornano sempre di moda?</strong> La maggior parte degli utenti pensa <strong>perché è una storia di amicizia e rispetto</strong> (35%) o <strong>perché è una storia conosciuta, un classico</strong> (23%) ma anche <strong>perché piace il genere di Cappa e Spada con intrighi e avventure</strong> (19%), <strong>perché il ritmo è divertente</strong> (12%) o <strong>per evadere dal quotidiano</strong> (8%). C’è anche chi propone una reinterpretazione contemporanea con un moschettiere donna con le stesse virtù dei suoi colleghi uomini (già realizzata ad esempio nel film <strong><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=9169" title="Eloise la figlia di D'Artagnan di Tavernier" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mymovies.it');">“Eloise la figlia di d’Artagnan” diretto da Bertrand Tavernier</a></strong> nel 1995 e nell’animazione <strong><a href="http://kids.mymovies.it/film/?id=61019" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/kids.mymovies.it');">“Barbie e le tre moschettiere” prodotto da Universal Picture</a></strong> nel 2009).</p>
<p>E poi la parte più interessante del sondaggio: <strong>quale messaggio comunicano ancora oggi i Moschettieri?</strong> Gli utenti sono chiari: nella società odierna che trasmette molta aggressività e cattivi esempi, <strong>i moschettieri sono un modello di virtù con la loro leale amicizia e il rispetto verso il modo di pensare altrui</strong>. Quattro amici che, anche a distanza di anni, tornano ad aiutarsi a vicenda e a lottare per il raggiungimento di una condizione migliore per il loro Paese e <strong>per ciò che è giusto</strong>. Un utente ci suggerisce il famoso motto “<strong>United we stand, divided we fall</strong>” - ossia “uniti resistiamo,  divisi cadiamo” - una frase che da Esopo (Favole, 71) giunge sino a George Washington e persino ai fumetti della Marvel (serie The Avengers, anche loro sul grande schermo in 3D nel 2012). Questo è il segreto che non fa mai tramontare i Moschettieri: il loro <strong>attaccamento alla tradizione, nei valori che esprimono</strong> e, al tempo stesso, la <strong>capacità di innovarsi con una storia sempre eccitante e divertente </strong>che ci fa ancora <strong>sperare che, con un amico al fianco e usando intelligenza e buone intenzioni, ogni salita possa trasformarsi in discesa.</strong></p>
<p>Questo post non ha pretese statistiche pur utilizzando le frasi e i dati rilasciati dagli stessi utenti sul questionario ma vuole solo dimostrare che anche se cambia il modo in cui certe storie vengono trasmesse di generazione in generazione, <strong>il messaggio rimane invariato, nonostante le sempre più fantasiose interpretazioni</strong>.</p>
<p>Un grazie sentito a tutti i follower di Matrice DUMAS e coloro che hanno partecipato al sondaggio, ri-twittato, consigliato su LinkedIN o sul proprio account Facebook.</p>
<p>Il blog <strong><a href="http://matricedumas.it/" title="Matrice DUMAS (blog)" target="_blank">matricedumas.it</a></strong> - che fra pochi giorni, il 1 settembre 2011, compirà un anno - invita chi si è incuriosito a seguire i suoi post per continuare a informarsi sull’argomento.</p>
<p><font color="#FF0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde a tutte le lettere dell’acronimo D.U.M.A.S.</strong></font></p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p><strong>Copyright Laura Pederzoli per matricedumas.it</strong></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2011%2F08%2F29%2Fconosci-i-moschettieri-curioso-sondaggio-fra-gli-utenti-della-rete%2F&amp;linkname=Conosci%20i%20Moschettieri%3F%20Curioso%20sondaggio%20fra%20gli%20utenti%20della%20Rete" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Alexandre Dumas père, Garibaldi e i 150 anni dell’Unità d’Italia</title>
		<link>http://matricedumas.it/2011/07/24/alexandre-dumas-pere-garibaldi-e-i-150-anni-dell%e2%80%99unita-d%e2%80%99italia/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 22:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Intercultura e Turismo culturale]]></category>

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		<category><![CDATA[150 anni Unità d'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

Nipote di un Marchese francese e di una schiava di Haiti (da cui eredita il cognome), figlio di un generale napoleonico, Alexandre Dumas (père), creolo con gli occhi blu, nasce esattamente 209 anni fa, il 24 luglio 1802, a Villers-Cotterêts in Francia.
Famoso per aver scritto la trilogia dei Moschettieri e altre innumerevoli storie sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:Arial; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:Times; 	panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:128; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:fixed; 	mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;} @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:128; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:fixed; 	mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;} @font-face 	{font-family:Cambria; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-ascii-font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-hansi-font-family:Cambria;} @page WordSection1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} --></p>
<p><!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:Arial; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536859905 -1073711037 9 0 511 0;} @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-font-charset:78; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1791491579 18 0 131231 0;} @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-font-charset:78; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1791491579 18 0 131231 0;} @font-face 	{font-family:Cambria; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-ascii-font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-hansi-font-family:Cambria;} @page WordSection1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} --></p>
<p>Nipote di un Marchese francese e di una schiava di Haiti (da cui eredita il cognome), figlio di un generale napoleonico, Alexandre Dumas (père), creolo con gli occhi blu, nasce esattamente 209 anni fa, il <strong>24 luglio 1802</strong>, a Villers-Cotterêts in Francia.</p>
<p>Famoso per aver scritto la trilogia dei <em>Moschettieri</em> e altre innumerevoli storie sempre verdi, quest’anno è ricordato in particolar modo per i <strong>150 anni dell’Unità d’Italia</strong> perché affiancò e sostenne Garibaldi nella <strong>Spedizione dei Mille</strong>.</p>
<p align="center"><a href="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/posteitaliane_150italiaunita.jpg" title="Foglietto emesso il 5 maggio 2011 raffigurante le tappe più significative della Spedizione dei Mille con cui Poste Italiane dà l&#039;avvio alle celebrazioni per i 150 anni dell&#039;Unità d&#039;Italia." class="thickbox" rel="singlepic30"><img class="ngg-singlepic" src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/cache/30__320x240_posteitaliane_150italiaunita.jpg" alt="posteitaliane_150italiaunita.jpg" title="posteitaliane_150italiaunita.jpg" /></a></p>
<p>Alexandre Dumas, oltre che famoso romanziere, era anche un grande viaggiatore. Infatti, nel 1860, decise di realizzare <em>Il grande viaggio di Ulisse</em> o <em>Crociera nel Mediterraneo</em> ma, arrivato a Genova il 26 maggio, seppe che Garibaldi era salpato il 5 maggio al comando di Mille volontari per liberare il Sud d’Italia ed annetterlo al Regno Sabaudo. Ormai da tempo ammiratore del <strong>Generale, che incarnava l’eroe per eccellenza difensore della libertà e dell&#8217;indipendenza dei popoli </strong>e ritenendo i Borbone responsabili della morte di suo padre, decise di cambiare programma. Raggiunse l’esercito e finanziò la campagna con i risparmi messi da parte per il suo viaggio <strong>procurando armi, munizioni e camicie rosse</strong>. Fu anche<strong> al fianco del Generale Garibaldi quando il 7 settembre 1860 entrò trionfalmente a Napoli </strong>dopo il ritiro di Francesco II di Borbone Re delle Due Sicilie.</p>
<p><strong>L’amicizia e l’ammirazione che legavano il Generale e Dumas</strong>, che già nel 1850 aveva raccontato le gesta dell’Eroe in America latina in <em>Montevideo ou une nouvel-le Troie </em>(Montevideo o una nuova Troia), si consolidò in questa occasione.<em> </em><strong>Garibaldi capì che la penna geniale di Dumas poteva essere una formidabile arma mediatica e la sfruttò per alimentare la causa italiana</strong>. Ecco che l’11 ottobre 1860 affidò allo scrittore la fondazione del quotidiano garibaldino <em>l’Indipendente</em> - nome da lui stesso suggerito. Scritto sia in francese che in italiano, dapprima uscirà a Palermo poi a Napoli ma continuerà ad essere stampato fino al 1876. Curatore della parte italiana del giornale era Eugenio Torelli Viollier, in seguito fondatore del <strong><a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/arte_e_cultura/2011/3-maggio-2011/torelli-violler-garibaldino-giornalista-190560424600.shtml" title="Corriere della Sera - Torelli Violler: garibaldino e giornalista" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/corrieredelmezzogiorno.corriere.it');"><em>Corriere della Sera</em></a></strong> a Milano.</p>
<p>Inoltre, Dumas pubblicò nel 1860 le <em><strong><a href="http://www.newtoncompton.com/libro/978-88-541-3067-8/garibaldi" title="Alexandre Dumas, Garibaldi, Roma, Newton &amp; Compton, 2011 " target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.newtoncompton.com');">Mémoires de Garibaldi traduits sur le manuscript originel par A.D.</a></strong> </em>trascrizione, talvolta romanzata, delle memorie affidategli dallo stesso Generale<em> </em>e nel 1861 <em>Les Garibaldiens </em>dove descrive la <strong>Battaglia di Calatafimi (TP) di cui fu testimone oculare</strong>.</p>
<p>Sempre nel 1861 scrisse <em>Les Garibaldiens. Révolution de Sicile et de Naples</em> che l’anno successivo pubblicò a puntate su <em>Le MontCristo,</em> settimanale da lui diretto, aggiungendo oltre 400 pagine di<em> Une Odyssée en 1860 </em>comprensive di testi sia già pubblicati che inediti<em>. </em>Da questo corpus è scaturita l’opera, <em><strong><a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/alexandre-dumas/viva-garibaldi/978880616579" title="Alexandre Dumas, Viva Garibaldi. Un'odissea nel 1860, Torino, Einaudi, 2004 " target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.einaudi.it');">Viva Garibaldi. Un&#8217;odissea nel 1860</a></strong>.</em> Il testo, riscoperto ultimamente da Claude Schopp, descrive l’impresa dei Mille vissuta da Dumas.</p>
<p>Il 15 settembre 1861, Garibaldi nominerà Dumas <strong><a href="http://www.pompeiisites.org/Sezione.jsp?titolo=150%B0%20Anniversario%20dell%27%20Unit%E0%20d%27Italia&amp;idSezione=2428&amp;idSezioneRif=302" title="Pompei e i 150° dell'Unità d'Italia" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.pompeiisites.org');"><em>Direttore onorario del Museo Nazionale e degli scavi delle antichità di Pompei </em></a></strong>(carica che terrà dal 1861 al 1864).</p>
<p>L’Unità d’Italia fu siglata il 17 marzo 1861. Per questo tutto l’anno 2011 è stato dedicato ai festeggiamenti dei 150 anni dell’Unificazione. Tra le iniziative digitali, il <strong><a href="http://www.google.it/intl/it/landing/150anni/map.html" title="Google - Coordinate della nostra storia" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.google.it');">tour virtuale di Google sulle <em>Coordinate della nostra storia</em></a></strong>. Degna di nota anche la mostra a cielo aperto <em><strong><a href="http://www.reggioemilia150.it/Sezione.jsp?idSezione=93" title="Reggio Emilia - Le strade della Bandiera" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.reggioemilia150.it');">Le strade della Bandiera</a></strong> </em>dedicata al Tricolore nato il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia.  <strong><a href="http://e-filatelia.poste.it/showSchedaProdotto.asp?id_prodotto=15180&amp;id_categoria_prodotto=281&amp;id_catalogo_prodotto=1421&amp;lingua" target="_blank" title="Poste Italiane - francobollo 150 unità d'Italia" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/e-filatelia.poste.it');">Poste Italiane</a></strong>, invece, il 7 gennaio 2011 ha emesso un francobollo riportante il <strong><a href="http://www.italiaunita150.it/il-logo-ufficiale.aspx" title="Logo ufficiale dei 150° Anniversario Unità d’Italia 1861-2011 " target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.italiaunita150.it');">Logo ufficiale</a></strong> (rilasciato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri) adottato poi nelle varie celebrazioni, dall’<strong><a href="http://www.quirinale.it/qrnw/statico/eventi/150italia-unita/150anni.htm" title="Quirinale - Itinerario del Presidente della Repubblica" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.quirinale.it');">itinerario del Presidente della Repubblica</a></strong>, Giorgio Napolitano, nei <em>Luoghi della memoria</em> (Presidenza della Repubblica), alle iniziative rivolte agli <strong><a href="http://www.150anni.it/webi/" title="Il Portale www.150anni.it" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.150anni.it');">studenti di Scuole e Università</a></strong> (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e ad altri innumerevoli eventi e convegni (per esempio <strong><a href="http://www.mastereventi.it/eventi.html" title="Il made in Italy e l'Unità d'Italia. 150 anni di tradizione italiana in tavola " target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mastereventi.it');">Il Made in Italy e l&#8217;Unità d&#8217;Italia. 150 anni di tradizione italiana in tavola</a></strong>), tra cui anche molte iniziative che ricordano Alexandre Dumas e l’impresa dei Mille con molteplici <strong><a href="http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_il_programma_2011_Il_sogno_dei_Mille-1457.2917.7.html" title="Teatro Festival Italia" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.teatrofestivalitalia.it');">spettacoli teatrali</a></strong> e <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/scheda?ID=13328" title="Emilia Romagna Turismo" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.emiliaromagnaturismo.it');">letture</a></strong>.</p>
<p><strong>Il blog matricedumas.it, in occasione del giorno della nascita di Alexandre Dumas (père), ha voluto ricordare la sua partecipazione in prima persona a quest’evento che ha cambiato l’Italia.</strong></p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><strong>Copyright Laura Pederzoli per matricedumas.it </strong></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2011%2F07%2F24%2Falexandre-dumas-pere-garibaldi-e-i-150-anni-dell%25e2%2580%2599unita-d%25e2%2580%2599italia%2F&amp;linkname=Alexandre%20Dumas%20p%C3%A8re%2C%20Garibaldi%20e%20i%20150%20anni%20dell%E2%80%99Unit%C3%A0%20d%E2%80%99Italia" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Herr Kompositor® France e I tre moschettieri</title>
		<link>http://matricedumas.it/2011/07/03/herr-kompositor%c2%ae-france-e-i-tre-moschettieri/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 17:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Moschettieri di A. Dumas]]></category>

		<category><![CDATA[S.]]></category>

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		<category><![CDATA[Tre Moschettieri]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2011/07/03/herr-kompositor%c2%ae-france-e-i-tre-moschettieri/"><img src="http://herrkompositorfrance.files.wordpress.com/2011/07/hk_01_07_2011.gif" alt="Herr Kompositor France_01_07_2011" height="165" width="497" /></a> 
Le weekly strip di Herr Kompositor tornano ad ispirarsi a “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas ma questa volta lo fanno in lingua francese!

Dal 24 giugno 2011, la striscia di Herr Kompositor® - il primo metodo di composizione a fumetti, ideato da P. Alessandro Polito (vincitore del Premio Unesco 2004) e colorato da Laura Pederzoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:"Courier New"; 	panose-1:2 7 3 9 2 2 5 2 4 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:Times; 	panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:Wingdings; 	panose-1:5 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:2; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:0 268435456 0 0 -2147483648 0;} @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:128; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:fixed; 	mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;} @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:128; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:fixed; 	mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;} @font-face 	{font-family:Cambria; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} p 	{mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-margin-top-alt:auto; 	margin-right:0cm; 	mso-margin-bottom-alt:auto; 	margin-left:0cm; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:Times; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-ascii-font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-hansi-font-family:Cambria;} @page WordSection1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;}  /* List Definitions */ @list l0 	{mso-list-id:1428581579; 	mso-list-type:hybrid; 	mso-list-template-ids:-188442310 68157441 68157443 68157445 68157441 68157443 68157445 68157441 68157443 68157445;} @list l0:level1 	{mso-level-number-format:bullet; 	mso-level-text:; 	mso-level-tab-stop:none; 	mso-level-number-position:left; 	text-indent:-18.0pt; 	font-family:Symbol;} @list l0:level2 	{mso-level-number-format:bullet; 	mso-level-text:o; 	mso-level-tab-stop:none; 	mso-level-number-position:left; 	text-indent:-18.0pt; 	font-family:"Courier New"; 	mso-bidi-font-family:"Courier New";} @list l0:level3 	{mso-level-number-format:bullet; 	mso-level-text:; 	mso-level-tab-stop:none; 	mso-level-number-position:left; 	text-indent:-18.0pt; 	font-family:Wingdings;} @list l0:level4 	{mso-level-number-format:bullet; 	mso-level-text:; 	mso-level-tab-stop:none; 	mso-level-number-position:left; 	text-indent:-18.0pt; 	font-family:Symbol;} @list l0:level5 	{mso-level-number-format:bullet; 	mso-level-text:o; 	mso-level-tab-stop:none; 	mso-level-number-position:left; 	text-indent:-18.0pt; 	font-family:"Courier New"; 	mso-bidi-font-family:"Courier New";} @list l0:level6 	{mso-level-number-format:bullet; 	mso-level-text:; 	mso-level-tab-stop:none; 	mso-level-number-position:left; 	text-indent:-18.0pt; 	font-family:Wingdings;} @list l0:level7 	{mso-level-number-format:bullet; 	mso-level-text:; 	mso-level-tab-stop:none; 	mso-level-number-position:left; 	text-indent:-18.0pt; 	font-family:Symbol;} @list l0:level8 	{mso-level-number-format:bullet; 	mso-level-text:o; 	mso-level-tab-stop:none; 	mso-level-number-position:left; 	text-indent:-18.0pt; 	font-family:"Courier New"; 	mso-bidi-font-family:"Courier New";} @list l0:level9 	{mso-level-number-format:bullet; 	mso-level-text:; 	mso-level-tab-stop:none; 	mso-level-number-position:left; 	text-indent:-18.0pt; 	font-family:Wingdings;} ol 	{margin-bottom:0cm;} ul 	{margin-bottom:0cm;} --></p>
<p>Le weekly strip di Herr Kompositor tornano ad ispirarsi a<strong> </strong>“I tre moschettieri” di Alexandre Dumas ma questa volta lo fanno <strong>in lingua francese</strong>!</p>
<p><a href="http://herrkompositorfrance.wordpress.com/2011/07/01/bande-dessinee-hebdomadaire-172011/hk_01_07_2011/" title="Herr Kompositor - France" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/herrkompositorfrance.wordpress.com');"><img src="http://herrkompositorfrance.files.wordpress.com/2011/07/hk_01_07_2011.gif" alt="Herr Kompositor France_01_07_2011" height="165" width="497" /></a></p>
<p>Dal 24 giugno 2011, la striscia di Herr Kompositor® - il primo metodo di composizione a fumetti, <strong>ideato da P. Alessandro Polito</strong> (vincitore del Premio Unesco 2004) e <strong>colorato da Laura Pederzoli</strong> (e già adottato in numerose scuole della Penisola) - <strong>è sbarcata anche in Francia, terra della Bande Dessinée.</strong></p>
<p><strong>Ma perché il famoso romanzo di Dumas qualche volta ispira le strisce settimanali di Herr Kompositor? </strong></p>
<p>In primis, perché i moschettieri sono una delle passioni di Lau, la piccola pittrice protagonista di Herr Kompositor (personaggio ispirato alla colorista Laura Pederzoli); poi, perché i personaggi maschili sono tre come i moschettieri - Alex/Aramis, Phil/Porthos e John/Athos; infine, perché, essendo i protagonisti tutti bambini, amano giocare a imitare i supereroi (Wolverine, Super K), il dottore (Doktor Haus), i moschettieri e…i grandi compositori, dal momento che sono tutti musicisti: Alex compone e suona pianoforte e percussioni, John compone e suona il sassofono e Phil suona il clarinetto. Le note che compongono un accordo, infatti, sono proprio tre&#8230; Che dire di più?</p>
<ul>
<li>Visita il <strong><a href="http://www.herrkompositor.com" title="Herr Kompositor" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.herrkompositor.com');">sito ufficiale</a></strong> di Herr Kompositor.</li>
<li>Acquista il<a href="http://www.mnemesmusica.com/index.php?page=shop.product_details&amp;flypage=youbooks.tpl&amp;product_id=84&amp;category_id=31&amp;option=com_virtuemart&amp;Itemid=104&amp;vmcchk=1&amp;Itemid=104" title="Herr Kompositor" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mnemesmusica.com');"></a> <strong><a href="http://www.mnemesmusica.com/index.php?page=shop.product_details&amp;flypage=youbooks.tpl&amp;product_id=84&amp;category_id=31&amp;option=com_virtuemart&amp;Itemid=104&amp;vmcchk=1&amp;Itemid=104" title="Herr Kompositor - volume" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mnemesmusica.com');">volume</a></strong> “Herr Kompositor. Comporre è un gioco da bambini!” sul sito Mnemes.</li>
<li>Segui le strisce settimanali di Herr      Kompositor in <strong><a href="http://herrkompositor.it/" title="Herr Kompositor’ strip-blog" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/herrkompositor.it');">italiano</a></strong> o in <strong><a href="http://herrkompositorfrance.wordpress.com" title="Herr Kompositor - France" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/herrkompositorfrance.wordpress.com');">francese</a></strong>.</li>
</ul>
<p align="right">&nbsp;</p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p><font color="#FF0000"><strong>&#8211;&gt; Questo post corrisponde alle lettere “D” e “S” dell’acronimo D.U.M.A.S.</strong></font></p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />
Herr Kompositor® France e I tre moschettieri by <a href="http://matricedumas.it/2011/07/03/herr-kompositor%C2%AE-france-e-i-tre-moschettieri/" rel="attributionURL">Laura Pederzoli</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');">Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a href="http://matricedumas.it/2011/07/03/herr-kompositor%C2%AE-france-e-i-tre-moschettieri/" rel="source">matricedumas.it</a>.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2011%2F07%2F03%2Fherr-kompositor%25c2%25ae-france-e-i-tre-moschettieri%2F&amp;linkname=Herr%20Kompositor%C2%AE%20France%20e%20I%20tre%20moschettieri" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Word clouds della Matrice D.U.M.A.S.</title>
		<link>http://matricedumas.it/2011/06/18/word-clouds-della-matrice-dumas/</link>
		<comments>http://matricedumas.it/2011/06/18/word-clouds-della-matrice-dumas/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 13:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Glottodidattica e-Learning]]></category>

		<category><![CDATA[Leggi tutti i post del blog]]></category>

		<category><![CDATA[Matrice Dumas]]></category>

		<category><![CDATA[U.]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[e-learning]]></category>

		<category><![CDATA[glottodidattica giovane]]></category>

		<category><![CDATA[Laura Pederzoli]]></category>

		<category><![CDATA[Matrice D.U.M.A.S. in Rete]]></category>

		<category><![CDATA[vocabolario di frequenza]]></category>

		<category><![CDATA[word clouds]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2011/06/18/word-clouds-della-matrice-dumas/"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a>Qual è il vocabolario di frequenza della Matrice D.U.M.A.S.?
I concetti in essa espressi a quale parole si collegano?
Le due immagini di seguito - ottenute con Wordle, il generatore di “word clouds” - danno graficamente più risalto alle 50 parole utilizzate con più frequenza sia nel contributo &#8220;D.U.M.A.S. nella glottodidattica in Rete&#8221; che in questo blog.

Laura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qual è il <strong>vocabolario di frequenza della Matrice D.U.M.A.S.</strong>?</p>
<p>I concetti in essa espressi a quale parole si collegano?</p>
<p>Le due immagini di seguito - ottenute con <strong><a href="http://www.wordle.net" title="Wordle" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.wordle.net');">Wordle</a></strong>, il generatore di “word clouds” - danno graficamente più risalto alle <strong>50 parole </strong>utilizzate con più frequenza sia nel contributo &#8220;D.U.M.A.S. nella glottodidattica in Rete&#8221; che in questo blog.</p>
<p><a href="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/vocfreq-50parole-matrice-x-glottogiovane.png" title="Vocabolario di frequenza dell&#039;articolo &quot;D.U.M.A.S. nella glottodidattica in Rete&quot; (generato con Wordle)" class="thickbox" rel="singlepic26"><img class="ngg-singlepic" src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/cache/26__320x240_vocfreq-50parole-matrice-x-glottogiovane.png" alt="vocfreq-50parole-matrice-x-glottogiovane.png" title="vocfreq-50parole-matrice-x-glottogiovane.png" /></a></p>
<p>Laura Pederzoli, D.U.M.A.S. nella glottodidattica in Rete in <em>Glottodidattica giovane 2011. Saggi di 20 giovani studiosi italiani</em>, Perugia, <strong><a href="http://www.guerra-edizioni.com/books/index.cfm?node=0,1,19,1456" title="Guerra Edizioni" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.guerra-edizioni.com');">Guerra edizioni</a></strong>, 2011.</p>
<p><a href="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/vocfreq-50parole-blog_matrice.png" title="Vocabolario di frequenza del blog matricedumas.it (generato con Wordle)" class="thickbox" rel="singlepic27"><img class="ngg-singlepic" src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/cache/27__320x240_vocfreq-50parole-blog_matrice.png" alt="vocfreq-50parole-blog_matrice.png" title="vocfreq-50parole-blog_matrice.png" /></a></p>
<p>Blog: http://matricedumas.it</p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p><font color="#FF0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde alla lettera “U” dell’acronimo D.U.M.A.S.  </strong></font></p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />
Word clouds della Matrice D.U.M.A.S. by <a href="http://matricedumas.it/2011/06/18/word-clouds-della-matrice-dumas/" rel="attributionURL">Laura Pederzoli</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');">Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a href="http://matricedumas.it/2011/06/18/word-clouds-della-matrice-dumas/" rel="source">matricedumas.it</a>.</p>
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		<title>Google &#8220;search by Image&#8221; e Matrice D.U.M.A.S.</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 15:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2011/06/15/google-search-by-image-e-matrice-dumas/"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a>Con il nuovo servizio di Goolge &#8220;‪Search by Image‬&#8220;è possibile ricavare informazioni dalle immagini.
Basta trascinare l&#8217;immagine nella mascherina di ricerca e cliccare l&#8217;icona della macchina fotografica. Per mirare ulteriormente la ricerca è possibile inserire accanto alla immagine anche l&#8217;URL o la parola chiave ad essa legata.
Di seguito due esempi con il marchio della Matrice D.U.M.A.S.

Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il nuovo servizio di Goolge &#8220;‪<strong><a href="http://www.google.com/insidesearch/searchbyimage.html" title="Search by Image" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.google.com');">Search by Image‬</a></strong>&#8220;è possibile ricavare informazioni dalle immagini.</p>
<p>Basta trascinare l&#8217;immagine nella mascherina di ricerca e cliccare l&#8217;icona della macchina fotografica. Per mirare ulteriormente la ricerca è possibile inserire accanto alla immagine anche l&#8217;URL o la parola chiave ad essa legata.<br />
Di seguito<strong> due esempi con il marchio della Matrice D.U.M.A.S.</strong></p>
<p><a href="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/matricedumas-search-image-key.png" title="Screenshot Google &quot;search by Image&quot; e Matrice D.U.M.A.S. con keywords &quot;matricedumas&quot;" class="thickbox" rel="singlepic28"><img class="ngg-singlepic" src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/cache/28__320x240_matricedumas-search-image-key.png" alt="matricedumas-search-image-key.png" title="matricedumas-search-image-key.png" /></a></p>
<p>Il primo esempio con il marchio e con specificata la keywords &#8220;matricedumas&#8221;.</p>
<p><a href="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/matricedumas-search-image-url.png" title="Screenshot Google &quot;search by Image&quot; e Matrice D.U.M.A.S. con url del blog: http://matricedumas.it" class="thickbox" rel="singlepic29"><img class="ngg-singlepic" src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/cache/29__320x240_matricedumas-search-image-url.png" alt="matricedumas-search-image-url.png" title="matricedumas-search-image-url.png" /></a></p>
<p>Il secondo esempio con il marchio e con l&#8217;url del blog.</p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p><font color="#ff0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde alla lettera “U” dell’acronimo D.U.M.A.S. </strong></font></p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />
Google “search by Image” e Matrice D.U.M.A.S. by <a href="http://matricedumas.it/2011/06/15/google-search-by-image-e-matrice-dumas/" rel="attributionURL">Laura Pederzoli</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');">Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a href="http://matricedumas.it/2011/06/15/google-search-by-image-e-matrice-dumas/" rel="source">matricedumas.it</a>.</p>
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		<title>Disney: parodie a fumetti de “I tre moschettieri”</title>
		<link>http://matricedumas.it/2011/06/12/disney-parodie-a-fumetti-de-%e2%80%9ci-tre-moschettieri%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 14:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Collezionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Questa settimana, nel Topolino n. 2898 uscito l’8 giugno 2011, troviamo Paolin le Paperac e la salsa delle salse, una storia ambientata “in Francia ai tempi del Re Sole e dei tre moschettieri!”.
Non è la prima volta che la Disney interpreta in chiave tendenzialmente parodistica la storia raccontataci da Dumas. Questa volta il testo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:Times; 	panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-font-charset:78; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1791491579 18 0 131231 0;} @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-font-charset:78; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1791491579 18 0 131231 0;} @font-face 	{font-family:Cambria; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} p 	{mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-margin-top-alt:auto; 	margin-right:0cm; 	mso-margin-bottom-alt:auto; 	margin-left:0cm; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:Times; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-ascii-font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-hansi-font-family:Cambria;} @page WordSection1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} --></p>
<p>Questa settimana, nel <strong><a href="http://www.disney.it/publishing/topolinomagazine/" title="Topolino Magazine" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.disney.it');">Topolino</a></strong> n. 2898 uscito l’8 giugno 2011, troviamo <strong>Paolin le Paperac e la salsa delle salse</strong>, una storia ambientata “in Francia ai tempi del Re Sole e dei tre moschettieri!”.</p>
<p>Non è la prima volta che la Disney interpreta in chiave tendenzialmente parodistica la storia raccontataci da Dumas. Questa volta il testo di Giorgio Figus e i disegni di Valerio Held ci raccontano di Monsieur de Paperonier, che ha creato una organizzazione di agenti intrepidi per la difesa del suo denaro e del Re Sole che, amante della buona cucina, ha indetto un ennesimo concorso per chi presenterà la salsa più saporita. Naturalmente Paperonier tenterà, invano, di vincere l’appalto in palio per la costruzione della reggia di campagna. La salsa vincente risulterà quella presentata da una altro candidato: una certa…“maionese”.</p>
<p>Già nel lontano 1966 troviamo Topolino, Paperino e Pippo in <strong>Topolino in: </strong><strong>i Due Moschettieri + Uno</strong><em> </em>sceneggiati da Vic Lockman e disegnati da Tony Strobl. I tre amici sono alle prese con il conte de Gemmes intenzionato a rubare il diamante regalato alla regina dal re Aga Tam del Tokai per il suo compleanno e consegnato a Geppetto (preso in prestito a <em>Pinocchio </em>di Collodi) per incastonarlo in una corona da abbinare ad un abito che sarà appositamente fatto dalla sarta Costanza. I tre moschettieri Topolinos, Pepermis e Pippos impediranno il furto e salveranno Costanza e la regina dai guai. Pippos sarà, così, premiato per il valore diventando guardia del corpo personale della regina.</p>
<p>Nel 1957 il romanzo di Dumas fu ripreso come pretesto per un’altra delle tante avventure di Paperino e famiglia: <strong>Paperino e i Tre Moschettieri</strong>, sceneggiato da Guido Martina con i disegni di Pier Lorenzo de Vita. Presenta elementi esterni sia al romanzo, sia all’epoca in cui si svolge la storia dei moschettieri. Per esempio si parla di telegrafo, anche se è fatto coi piccioni viaggiatori; di robot, di petrolio e benzina, di repubblica, di uranio e di satelliti artificiali. C’è perfino un semaforo alle porte di Parigi. Come omaggio all’America, patria natale di Walt Disney, c’è il personaggio di un indiano pellerossa che alla fine riesce a portare tutta la famiglia dei paperi in America, dove fonderanno la dinastia che conosciamo. All’inizio della storia <em>Parpagnan</em> combatte contro la sua ombra il che fa pensare ad una vaga allusione a Don Chisciotte.</p>
<p>Anche in <strong>Paperino di Bergerac </strong>del 1981 - testo di Giudo Martina, disegni di Giovan Battista Carpi - si fa più volte riferimento alla storia de <em>I Tre Moschettieri. </em>Incredibilmente, le guardie del Cardinal Richelieu - acerrime nemiche dei moschettieri del re, nel romanzo di Dumas - sono citate, come nemiche di Cyrano, ma mai in <em>Paperino e i tre moschettieri.</em> Infatti, in quest’ultima parodia, i moschettieri non sono un corpo scelto di guardia per il re, ma 3 + 1 nipoti di Zio Paperone che interpreta la parte del Capitano dei Moschettieri di Tréville rinominato Trentaville, per i suoi numerosi possedimenti. In più in <em>Paperino di Bergerac</em>, Cristiano è un moschettiere ed è cugino di Rossana, mentre nella storia di Rostand è un Cadetto di Guascogna, alle dipendenze di Cyrano, cugino di Rossana. Tanti sono, inoltre, i riferimenti alla storia e ai luoghi di Francia, come la Guerra dei Trent’anni, Luigi XIII detto il Giusto e Fontainebleau.</p>
<p>Nel 1996 ritroviamo <strong>Zio Paperone e i due moschettieri</strong>. Zio Paperone e i suoi tre nipotini Qui, Quo, Qua mentre si recano a Parigi per partecipare al ballo in maschera organizzato annualmente dal Club Miliardari. Nella metropolitana, il piccolo Quo viene sbadatamente perso dalla compagnia e rapito da malfattori che lo inseriscono in una scuola di ladri per insegnargli a rubare insieme ad altri bambini sequestrati. Alla fine, durante la festa in maschera, Quo riuscirà a riunirsi ai suoi fratelli e, tutti e tre vestiti con i costumi da moschettiere, faranno giustizia. I tre piccoli “supereroi” consegneranno alla polizia della capitale i malfattori e libereranno tutti i bambini da essi rapiti.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni consulta </strong><strong><a href="http://coa.inducks.org" title="COA I.N.D.U.C.H.S. L'archivio mondiale dei fumetti Disney" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/coa.inducks.org');">COA I.N.D.U.C.H.S. </a>L&#8217;archivio mondiale dei fumetti Disney</strong></p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p><font color="#FF0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde alla lettera &#8220;S&#8221; dell’acronimo D.U.M.A.S. </strong></font></p>
<p><strong>Copyright Laura Pederzoli per matricedumas.it </strong></p>
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		<title>Matrice D.U.M.A.S. da oggi è anche su Twitter!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 12:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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Ci trovi news di tecnologia e di glottodidattica ma soprattutto notizie &#8220;in pillole di 140 caratteri&#8221; sulla trilogia dei moschettieri, i suoi personaggi (sia storici che romanzati) e Alexandre Dumas.
–&#62; Questo post corrisponde alla lettera “U” dell’acronimo D.U.M.A.S.  
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<p>Ci trovi news di tecnologia e di glottodidattica ma soprattutto notizie &#8220;in pillole di 140 caratteri&#8221; sulla trilogia dei moschettieri, i suoi personaggi (sia storici che romanzati) e Alexandre Dumas.</p>
<p><font color="#FF0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde alla lettera “U” dell’acronimo D.U.M.A.S.  </strong></font></p>
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		<title>I tre moschettieri di Anuman: una mobile app educativa?</title>
		<link>http://matricedumas.it/2011/06/05/i-tre-moschettieri-di-anuman-una-mobile-app-educativa/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 13:43:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Il 30 maggio 2011 è uscita sull’Apple Store la versione estesa della mobile app I tre moschettieri (3,99 €) prodotta dall’azienda francese Anuman, leader nello sviluppo di videogiochi e prodotti per l’intrattenimento interattivo. Il gioco - della gamma HdO adventure - è disponibile in 5 lingue (Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo) ed è compatibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:Arial; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536859905 -1073711037 9 0 511 0;} @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-font-charset:78; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1791491579 18 0 131231 0;} @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;} @font-face 	{font-family:Cambria; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} span.hps 	{mso-style-name:hps; 	mso-style-unhide:no; 	mso-style-parent:"";} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-ascii-font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-hansi-font-family:Cambria;} @page WordSection1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} -->Il 30 maggio 2011 è uscita sull’<strong>Apple Store </strong>la versione estesa della mobile app <em>I tre moschettieri </em>(3,99 €) prodotta dall’azienda francese <strong>Anuman</strong>, leader nello sviluppo di videogiochi e prodotti per l’intrattenimento interattivo. Il gioco - della gamma <strong>HdO adventure</strong> - è disponibile in 5 lingue (Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo) ed è compatibile con iPhone, iPod Touch e iPad.</p>
<p>Ho subito scaricato l’aggiornamento e devo ammettere che ne è valsa la pena. Rispetto alla prima versione, già giudicata ottima dagli utenti, la app ha subito apprezzabili miglioramenti.</p>
<p>Non vi sono livelli di difficoltà nel gioco ma solo tempi per concludere i singoli step. L’utente aiuta il protagonista d’Artagnan a salvare l’onore della Regina e la Francia seguendo cronologicamente e in modo ludico la trama del romanzo. È, comunque, comodamente completabile in 2 ore e mezzo circa. Il ritmo di gioco è più scorrevole perché le scene, rispetto alla prima versione, si alternano frequentemente variando l’azione di gioco tra duelli al touch, puzzle da ricomporre, percorsi da trovare e oggetti da conservare. Tra le novità, le scene con primi piani che oscillano secondo l’inclinazione del proprio dispositivo: un espediente divertente, che, però, complica la ricerca degli oggetti su piccoli schermi poiché tali scene non sono zoomabili.</p>
<p>Le ambientazioni, rese realisticamente, sembrano opera di <strong>David Teniers il Giovane</strong>.  Lo stupore da <strong>wunderkammer</strong> che suscitano permette di sorvolare su certi dettagli che peccano di superficialità, talvolta, dal punto di vista storico-artistico: nello stile architettonico di qualche palazzo o in qualche quadro del XVIII secolo o in oggetti neoclassici oppure nella trasposizione di opere famose in ambienti estranei come, ad esempio, il famoso affresco della <strong>Camera degli sposi </strong>di<strong> Andrea Mantegna</strong> a Mantova sul soffitto del palazzo in cui il Duca di Buckingham riceve d’Artagnan a Londra. La trama del romanzo, infatti, è ambientata tra il 1625 e il 1633 e la app fa riferimento solo alla prima parte di esso, fino al recupero della collana di diamanti donata dalla Regina al Duca. Tali anomalie potrebbero divenire dei punti di forza - perfino educativi - se si chiedesse al giocatore di eliminarli.</p>
<p>L’interattività ha la caratteristica di rendere attivo il ruolo dell’utente, di non di lasciar scorrere le immagini come al cinema. Per questo giochi del genere hanno un grosso potenziale educativo che non andrebbe trascurato.<em> I tre moschettieri</em> di Anuman già insegnano la geografia della Francia e i punti focali della trama del romanzo di Alexandre Dumas (dunque un pezzo della letteratura francese) - che rispetto alla prima versione è stata meglio definita e trattata con notevole aderenza all’originale. Fanno riferimento all’edizione storica del romanzo, quella pregevolmente illustrata da <strong>Maurice Leloir</strong>.</p>
<p>Sarebbe una app davvero stimolante da diffondere nelle scuole se soltanto Anuman ne incrementasse l’aspetto educativo allo stile architettonico, artistico e al costume della prima metà del XVII secolo.</p>
<p>Chissà che in una prossima versione della app non lo faccia davvero!</p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p><strong>I tre moschettieri - Extended Edition di Anuman</strong>: visita le pagine dedicate al gioco su <strong><a href="http://itunes.apple.com/it/app/i-tre-moschettieri-extended/id382227073?mt=8" title="iTunes" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/itunes.apple.com');">iTUNES</a></strong> e sul sito di <strong><a href="http://www.anuman.fr/3-mousquetaires-extended-edition" title="Anuman" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.anuman.fr');">ANUMAN</a></strong></p>
<p><font color="#FF0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde alle lettere &#8220;D&#8221;, &#8220;A&#8221;, &#8220;S&#8221; dell’acronimo D.U.M.A.S.</strong></font></p>
<p><strong>Copyright Laura Pederzoli per matricedumas.it </strong></p>
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		<title>Siam in tre&#8230;come le note di un accordo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 09:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2011/06/02/15/"><img src="http://herrkompositor.it/files/2011/06/hk_02_06_2011.gif" alt="hk_02_06_2011" align="absmiddle" height="153" width="461" /></a>Ancora una volta le strisce settimanali di Herr Kompositor® si ispirano a “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas!

Herr Kompositor® è il primo metodo di composizione a fumetti ideato da P. Alessandro Polito (vincitore del Premio Unesco 2004). I colori sono di Laura Pederzoli.
- Visita il sito ufficiale di Herr Kompositor.
- Acquista il volume “Herr Kompositor. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ancora una volta le strisce settimanali di Herr Kompositor® si ispirano a “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas!</strong></p>
<p><a href="http://herrkompositor.it/2011/06/02/weekly-strip-262011/" title="Herr Kompositor’ strip-blog" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/herrkompositor.it');"><img src="http://herrkompositor.it/files/2011/06/hk_02_06_2011.gif" alt="hk_02_06_2011" align="absmiddle" height="153" width="461" /></a></p>
<p>Herr Kompositor® è il primo metodo di composizione a fumetti ideato da P. Alessandro Polito (vincitore del Premio Unesco 2004). I colori sono di Laura Pederzoli.</p>
<p>- Visita il <strong><a href="http://www.herrkompositor.com/" title="Herr Kompositor" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.herrkompositor.com');">sito ufficiale</a></strong> di Herr Kompositor.<br />
- Acquista il <strong><a href="http://www.digitalmnemes.net/index.php?page=shop.product_details&amp;flypage=flypage_new.tpl&amp;product_id=72&amp;category_id=28&amp;option=com_virtuemart&amp;Itemid=100054&amp;vmcchk=1&amp;Itemid=100054" title="Mnemes" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.digitalmnemes.net');">volume</a></strong> “Herr Kompositor. Comporre è un gioco da bambini!” sul sito Mnemes.<br />
- Leggi le strisce settimanali sul <strong><a href="http://herrkompositor.it/" title="Herr Kompositor" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/herrkompositor.it');">blog</a></strong> di Herr Kompositor.</p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p><font color="#FF0000"><strong>&#8211;&gt; Questo post corrisponde alla lettera &#8220;D&#8221;, &#8220;S&#8221; dell&#8217;acronimo D.U.M.A.S.</strong></font></p>
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		<title>Glottodidattica giovane 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 18:53:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2011/05/31/glottodidattica-giovane-2011/"><img src="http://www.laurapederzoli.com/img_books/copertina_glottodidattica_giovane_2011.jpg" alt="glottodidattica giovane 2011" align="left" height="149" width="110" /></a>Il volume Glottodidattica giovane 2011, pubblicato da Guerra Edizioni, riunisce i saggi di 20 giovani studiosi italiani in ambito  glottodidattico dando loro anche la possibilità di accompagnare la propria ricerca con una scheda di autopresentazione.
Tra gli autori selezionati troviamo Laura Pederzoli con il saggio &#8220;D.U.M.A.S. nella glottodidattica in Rete&#8220;.

Scarica il PDF dell&#8217;indice
&#160;
ISBN: 978-88-557-0387-1
PAGINE: 224
PREZZO: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.laurapederzoli.com/img_books/copertina_glottodidattica_giovane_2011.jpg" alt="glottodidattica giovane 2011" align="left" height="149" width="110" /><font color="#333333">Il volume </font><font color="#333333"><strong>Glottodidattica giovane 2011</strong>,<strong> </strong>pubblicato da Guerra Edizioni, riunisce i saggi di 20 giovani studiosi italiani in ambito  glottodidattico dando loro anche la possibilità di accompagnare la propria ricerca con una scheda di autopresentazione.<br />
Tra gli autori selezionati troviam</font><font color="#333333">o </font><font color="#333333"><strong>Laura Pederzoli</strong> con il saggio &#8220;</font><font color="#333333"><strong>D.U.M.A.S. nella glottodidattica in Rete</strong>&#8220;.</font>
</p>
<p align="justify">Scarica il <strong><a href="http://www.guerra-edizioni.com/books/pdf/indice_glottodidattica_giovane.pdf" title="Indice Glottodidattica giovane 2011" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.guerra-edizioni.com');">PDF dell&#8217;indice</a></strong></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>ISBN:</strong> 978-88-557-0387-1<br />
<strong>PAGINE:</strong> 224<br />
<strong>PREZZO:</strong> 					21,90   					€
</p>
<p align="left"><strong>Acquista il volume dal sito </strong><strong><a href="http://www.guerra-edizioni.com/books/index.cfm?node=0,1,19,1456" title="Guerra Edizioni" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.guerra-edizioni.com');">Guerra Edizioni</a></strong></p>
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		<title>&#8220;I tre moschettieri&#8221; fra storia e mito</title>
		<link>http://matricedumas.it/2011/04/30/i-tre-moschettieri-fra-storia-e-mito/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 10:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2011/04/30/i-tre-moschettieri-fra-storia-e-mito/"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a>Per tutti gli appassionati della trilogia de “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas padre un elenco di alcuni siti francesi e italiani - classificati in ordine alfabetico - per riscoprire luoghi storici e personaggi realmente esistiti: perchè come scrive lo stesso Dumas “malgrado i loro nomi in os e in is, gli eroi della narrazione… [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti gli appassionati della trilogia de <strong>“I tre moschettieri” di Alexandre Dumas padre</strong> un elenco di alcuni siti francesi e italiani - classificati in ordine alfabetico - per riscoprire luoghi storici e personaggi realmente esistiti: perchè come scrive lo stesso Dumas<font color="#333333"> “</font><font color="#333333"><strong>malgrado i loro nomi in os e in is, gli eroi della narrazione… non hanno niente di mitologico</strong>&#8220;.</font></p>
<p><strong><a href="http://www.artagnan.net/accueil.htm" target="_blank" title="Association d’Artagnan" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.artagnan.net');">Association d’Artagnan</a></strong><br />
L’associazione rende omaggio al famoso moschettiere e a sua moglie Anne Charlotte de Champlecy di St. Croix in Borgogna (Francia).</p>
<p><strong><a href="http://www.pierrefonds.monuments-nationaux.fr/" title="Château de Pierrefonds" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.pierrefonds.monuments-nationaux.fr');">Château de Pierrefonds</a></strong><br />
Residenza assegnata a Porthos da Dumas (Francia).</p>
<p><strong><a href="http://www.vaux-le-vicomte.com/" title="Château de Vaux le Vicomte" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.vaux-le-vicomte.com');">Château de Vaux le Vicomte</a></strong><br />
Residenza di Nicolas Fouquet, qui arrestato da d’Artagnan il 5 settembre 1661 per ordine di Luigi XIV (Francia).</p>
<p><strong><a href="http://www.crdp-toulouse.fr/spip.php?page=dossier&amp;num_dossier=946" title="D’Artagnan, gentilhomme gascon" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.crdp-toulouse.fr');">D’Artagnan, gentilhomme gascon</a></strong><br />
Mostra presentata con i fondi del CDDP e gli archivi del Dipartimento del Gers. La brochure è realizzata dalla signora G. Ferretti e pubblicata con il sostegno del Consiglio Generale del CDDP e CRDPMidi Pirenei (Francia).</p>
<p><strong><a href="http://www.mascheradiferro.net/" title="La Maschera di Ferro" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mascheradiferro.net');">La Maschera di Ferro</a></strong><br />
Associazione Storica Culturale - Pinerolo (Italia)</p>
<p><strong><a href="http://www.lemondededartagnan.fr/" title="Le Monde de d’Artagnan" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.lemondededartagnan.fr');">Le Monde de d’Artagnan</a></strong><br />
Museo e Centro di studio dedicato al personaggio storico d’Artagnan - Lupiac (Francia)</p>
<p><strong><a href="http://www.mousqbaretous.com/" title="Les Mousquetaires du Béarn et de Gascogne" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mousqbaretous.com');">Les Mousquetaires du Béarn et de Gascogne</a></strong><br />
Associazione per la promozione dell’identità storica e culturale dei moschettieri del Béarn e della Gascogna (Francia).</p>
<p><strong><a href="http://www.dumaspere.com/" title="Société des Amis d’Alexandre Dumas" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.dumaspere.com');">Société des Amis d’Alexandre Dumas</a></strong><br />
Società degli amici di Alexandre Dumas padre (Francia)</p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p><font color="#008080"> </font><font color="#FF0000"><strong>&#8211;&gt; Questo post corrisponde alla lettera &#8220;A&#8221; dell&#8217;acronimo D.U.M.A.S.</strong></font></p>
<p><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />
“I tre moschettieri” fra storia e mito by <a href="http://matricedumas.it/2011/04/30/i-tre-moschettieri-fra-storia-e-mito/" rel="attributionURL">Laura Pederzoli</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');">Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a href="http://matricedumas.it/2011/04/30/i-tre-moschettieri-fra-storia-e-mito/" rel="source">matricedumas.it</a>.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2011%2F04%2F30%2Fi-tre-moschettieri-fra-storia-e-mito%2F&amp;linkname=%26%238220%3BI%20tre%20moschettieri%26%238221%3B%20fra%20storia%20e%20mito" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Cosa cerchi oggi? Matrice D.U.M.A.S.</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 16:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2011/03/20/cosa-cerchi-oggi/"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/cosa-cerchi-oggi.png" alt="cosa-cerchi-oggi.png" height="224" width="402" /></a>Quali sono le parole chiave per cercare la Matrice D.U.M.A.S.? Con Cosa cerchi oggi? - il servizio offerto da Google - puoi diventare protagonista e condividere una storia con gli utenti della Rete.

–&#62; Questo post corrisponde alla lettera “U” dell’acronimo D.U.M.A.S.  
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Quali sono le parole chiave per cercare la Matrice D.U.M.A.S.? Con <a href="http://www.google.it/intl/it/landing/cosacerchioggi/" title="Google - Cosa cerchi oggi" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.google.it');"><strong>Cosa cerchi oggi?</strong></a> - il servizio offerto da Google - puoi diventare protagonista e condividere una storia con gli utenti della Rete.</p>
<p><a href="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/cosa-cerchi-oggi.png" title="Cosa cerchi oggi"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/cosa-cerchi-oggi.png" alt="cosa-cerchi-oggi.png" height="224" width="402" /></a></p>
<p align="justify"><font color="#ff0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde alla lettera “U” dell’acronimo D.U.M.A.S.  </strong></font></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2011%2F03%2F20%2Fcosa-cerchi-oggi%2F&amp;linkname=Cosa%20cerchi%20oggi%3F%20Matrice%20D.U.M.A.S." class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Social networks e mobile apps per insegnare le lingue ai bambini</title>
		<link>http://matricedumas.it/2011/02/28/social-networks-e-mobile-apps-per-insegnare-le-lingue-ai-bambini/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 14:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Edutainment]]></category>

		<category><![CDATA[Glottodidattica m-Learning]]></category>

		<category><![CDATA[Intercultura e Turismo culturale]]></category>

		<category><![CDATA[Leggi tutti i post del blog]]></category>

		<category><![CDATA[Matrice Dumas]]></category>

		<category><![CDATA[Anils]]></category>

		<category><![CDATA[Enrico Borello]]></category>

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		<category><![CDATA[Laura Pederzoli]]></category>

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		<description><![CDATA[A.N.I.L.S. (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere)
Seminario di aggiornamento per insegnanti di lingue
SCUOLA PRIMARIA: AMBIENTI E METODOLOGIE PER INSEGNARE LE LINGUE
2 marzo 2011
Liceo Machiavelli - Capponi, Sala Degli Affreschi
P.zza Frescobaldi, 1 - Firenze
Ore 10.45-11.45
Enrico Borello, Laura Pederzoli, Giulia Tardi
Università degli Studi di Firenze
“Social networks e mobile apps- insegnare le lingue ai bambini”
Con la collaborazione delle case [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A.N.I.L.S. (<em>Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere</em>)<br />
Seminario di aggiornamento per insegnanti di lingue<br />
<strong>SCUOLA PRIMARIA: AMBIENTI E METODOLOGIE PER INSEGNARE LE LINGUE</strong><br />
2 marzo 2011<br />
<strong><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=firenze,+liceo+machiavelli,+piazza+frescobaldi&amp;aq=&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=21.279473,28.388672&amp;ie=UTF8&amp;hq=liceo+machiavelli,+piazza+frescobaldi&amp;hnear=Firenze,+Toscana&amp;ll=43.768522,11.25&amp;spn=0.019276,0.027723&amp;z=15&amp;iwloc=C&amp;layer=c&amp;cbll=43.768369,11.249906&amp;panoid=xJIUy23ryGfJieRULiJSdw&amp;cbp=12,57.34,,0,6.52" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/maps.google.it');">Liceo Machiavelli</a></strong> - Capponi, Sala Degli Affreschi<br />
P.zza Frescobaldi, 1 - Firenze</p>
<p>Ore 10.45-11.45<br />
Enrico Borello, Laura Pederzoli, Giulia Tardi<br />
Università degli Studi di Firenze<br />
<strong>“Social networks e mobile apps- insegnare le lingue ai bambini”</strong></p>
<p><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=firenze,+liceo+machiavelli,+piazza+frescobaldi&amp;aq=&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=21.279473,28.388672&amp;ie=UTF8&amp;hq=liceo+machiavelli,+piazza+frescobaldi&amp;hnear=Firenze,+Toscana&amp;layer=c&amp;cbll=43.76836,11.249896&amp;panoid=xJIUy23ryGfJieRULiJSdw&amp;cbp=12,57.34,,0,6.56&amp;ll=43.768534,11.249991&amp;spn=0.016208,0.039053&amp;t=h&amp;z=14&amp;iwloc=A&amp;cid=18317629370649472223" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/maps.google.it');"></a>Con la collaborazione delle case editrici ZANICHELLI, ELI e SHARPScarica il <strong><a href="http://www.anils.it/doc/FImar11p.doc" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.anils.it');">programma</a></strong> dal sito A.N.I.L.S.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2011%2F02%2F28%2Fsocial-networks-e-mobile-apps-per-insegnare-le-lingue-ai-bambini%2F&amp;linkname=Social%20networks%20e%20mobile%20apps%20per%20insegnare%20le%20lingue%20ai%20bambini" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Weekly strip di Herr Kompositor: omaggio a &#8220;I tre moschettieri&#8221;</title>
		<link>http://matricedumas.it/2011/01/20/weekly-strip-di-herr-kompositor-omaggio-a-i-tre-moschettieri/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 16:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[D.]]></category>

		<category><![CDATA[Edutainment]]></category>

		<category><![CDATA[Leggi tutti i post del blog]]></category>

		<category><![CDATA[Moschettieri di A. Dumas]]></category>

		<category><![CDATA[S.]]></category>

		<category><![CDATA[Alessandro Polito]]></category>

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		<category><![CDATA[herr kompositor]]></category>

		<category><![CDATA[Laura Pederzoli]]></category>

		<category><![CDATA[Tre Moschettieri]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2011/01/20/weekly-strip-di-herr-kompositor-omaggio-a-i-tre-moschettieri/"><img src="http://herrkompositor.it/files/2011/01/hk_20_01_2011.gif" alt="20/1/2011" height="145" width="435" /></a>Nell&#8217;immagine, una parodia de &#8220;I tre moschettieri&#8221; di Alexandre  Dumas. Il personaggio della piccola Lau è, invece, ispirato a Laura  Pederzoli, colorista di Herr Kompositor®, edito da Mnemes.

Segui le strisce settimanali di Herr Kompositor®, il primo metodo di composizione a fumetti ideato da P. Alessandro Polito (vincitore del Premio Unesco 2004) sul blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nell&#8217;immagine, una parodia de &#8220;I tre moschettieri&#8221; di Alexandre  Dumas. Il personaggio della piccola Lau è, invece, ispirato a Laura  Pederzoli, colorista di Herr Kompositor®, edito da Mnemes.</strong></p>
<p><a href="http://herrkompositor.it/2011/01/20/weekly-strip-2012011/" title="Herr Kompositor’ strip-blog" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/herrkompositor.it');"><img src="http://herrkompositor.it/files/2011/01/hk_20_01_2011.gif" alt="20/1/2011" height="145" width="435" /></a></p>
<p>Segui le strisce settimanali di <strong>Herr Kompositor®</strong>, <strong>il primo metodo di composizione a fumetti </strong>ideato da P. Alessandro Polito (vincitore del Premio Unesco 2004) sul <strong><a href="http://herrkompositor.it/" title="Herr Kompositor’ strip-blog" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/herrkompositor.it');">blog</a></strong> herrkompositor.it.</p>
<p>- Visita il <strong><a href="http://www.herrkompositor.com/" title="Herr Kompositor" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.herrkompositor.com');">sito ufficiale</a></strong> di Herr Kompositor.</p>
<p>- Acquista il <strong><a href="http://www.digitalmnemes.net/index.php?page=shop.product_details&amp;flypage=flypage_new.tpl&amp;product_id=72&amp;category_id=28&amp;option=com_virtuemart&amp;Itemid=100054" title="Mnemes" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.digitalmnemes.net');">volume</a></strong> &#8220;<strong>Herr Kompositor. Comporre è un gioco da bambini!</strong>&#8221; sul sito Mnemes.</p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p><font color="#FF0000"><strong>&#8211;&gt; Questo post corrisponde alla lettera &#8220;D&#8221;, &#8220;S&#8221; dell&#8217;acronimo D.U.M.A.S. </strong></font></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2011%2F01%2F20%2Fweekly-strip-di-herr-kompositor-omaggio-a-i-tre-moschettieri%2F&amp;linkname=Weekly%20strip%20di%20Herr%20Kompositor%3A%20omaggio%20a%20%26%238220%3BI%20tre%20moschettieri%26%238221%3B" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tutorial di Glottodidattica e Comunicazione multimediale</title>
		<link>http://matricedumas.it/2010/12/08/tutoriale-di-glottodidattica-e-comunicazione-multimediale/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 18:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Glottodidattica e-Learning]]></category>

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		<category><![CDATA[Laura Pederzoli]]></category>

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		<category><![CDATA[paolo balboni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ti interessa la Glottodidattica, il Web 2.0 e il Mobile?
Guarda le playlist video selezionate dal canale YouTube di mastereventi.it
Video lezioni del prof. Paolo Balboni su &#8220;Didattica delle lingue straniere moderne&#8221; 
Tutorial sulla Comunicazione multimediale
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ti interessa la Glottodidattica, il Web 2.0 e il <em>Mobile</em>?<br />
Guarda le playlist video selezionate dal canale YouTube di mastereventi.it</strong></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/mastereventi#grid/user/E5A1EAD374DE580B" target="_blank" title="glottodidattica in pillole " onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.youtube.com');"><strong>Video lezioni del prof. Paolo Balboni su &#8220;Didattica delle lingue straniere moderne&#8221; </strong></a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/mastereventi#grid/user/5B8134DE7AB83657" title="tutorial di comunicazione multimediale" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.youtube.com');"><strong>Tutorial sulla Comunicazione multimediale</strong></a></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2010%2F12%2F08%2Ftutoriale-di-glottodidattica-e-comunicazione-multimediale%2F&amp;linkname=Tutorial%20di%20Glottodidattica%20e%20Comunicazione%20multimediale" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Onore alla memoria di Alexandre Dumas</title>
		<link>http://matricedumas.it/2010/12/05/onore-alla-memoria/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 11:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[A.]]></category>

		<category><![CDATA[Leggi tutti i post del blog]]></category>

		<category><![CDATA[Matrice Dumas]]></category>

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		<category><![CDATA[Tre Moschettieri]]></category>

		<category><![CDATA[Victor Hugo]]></category>

		<category><![CDATA[Villers-Cotterets]]></category>

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		<description><![CDATA[               Il 5 dicembre 1870, ben 140 anni fa a Dieppe in Normadia, moriva Alexandre Dumas (padre), cui si ispira l’acronimo D.U.M.A.S. che dà il titolo al progetto che questo blog vuol diffondere.
Dal 30 novembre 2002 Dumas riposa nel Pantheon di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:Arial; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536859905 -1073711037 9 0 511 0;} @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-font-charset:78; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1791491579 18 0 131231 0;} @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-font-charset:78; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1791491579 18 0 131231 0;} @font-face 	{font-family:Cambria; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} a:link, span.MsoHyperlink 	{mso-style-priority:99; 	mso-style-parent:""; 	color:blue; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed 	{mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	color:purple; 	mso-themecolor:followedhyperlink; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-ascii-font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-hansi-font-family:Cambria;} @page WordSection1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} -->              <!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-font-charset:78; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1791491579 18 0 131231 0;} @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;} @font-face 	{font-family:Cambria; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} a:link, span.MsoHyperlink 	{mso-style-priority:99; 	mso-style-parent:""; 	color:blue; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed 	{mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	color:purple; 	mso-themecolor:followedhyperlink; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt; 	font-family:Cambria; 	mso-ascii-font-family:Cambria; 	mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 	mso-hansi-font-family:Cambria;} @page WordSection1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} -->Il 5 dicembre 1870, ben 140 anni fa a Dieppe in Normadia, moriva <strong>Alexandre Dumas (padre), cui si ispira l’acronimo D.U.M.A.S. che dà il titolo al progetto che questo blog vuol diffondere.</strong></p>
<p>Dal 30 novembre 2002 Dumas riposa nel <strong>Pantheon di Parigi</strong>,<strong> </strong>accanto al suo amico Victor Hugo e a Émile Zola, insieme agli altri Grandi di Francia. La traslazione da Villers-Cotterets, sua città natale a soli 80 Km da Parigi, è stata ottenuta, non senza ostacoli, dalla <a href="http://www.dumaspere.com/" title="Société des Amis d’Alexandre Dumas" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.dumaspere.com');"><strong>Société des Amis d&#8217;Alexandre Dumas</strong></a> insieme al presidente francese Jacques Chirac per preservare <em>uno dei maggiori talenti e geni più creativi della Francia</em>, che ha tra i vari meriti anche quello di <em>aver sviluppato l’industria culturale e la grande letteratura popolare moderna con i romanzi a puntate</em>.</p>
<p>5 dicembre 2010 - Adnkronos<strong><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cultura/Centoquaranta-anni-fa-moriva-Alexandre-Dumas-il-papa-dei-tre-moschettieri_311360673858.html" title="Adnkronos" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.adnkronos.com');"> Centoquaranta anni fa moriva Alexandre Dumas, il papà dei tre moschettieri</a></strong></p>
<p>27 novembre 2002 - Corriere della Sera<strong><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2002/novembre/27/Dumas_Francia_ritrova_suo_moschettiere_co_0_0211274662.shtml" title="Corriere della Sera" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/archiviostorico.corriere.it');"> Dumas, la Francia ritrova il suo moschettiere. Il papà di D&#8217; Artagnan al Panthéon accanto agli «immortali»</a></strong></p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p align="justify"><font color="#FF0000"><strong>–&gt; Questo post corrisponde alla lettera “A” dell’acronimo D.U.M.A.S.  </strong></font></p>
<p><strong>Copyright Laura Pederzoli per matricedumas.it</strong></p>
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		<title>Architettura sacra precolombiana in Messico</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 17:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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<p><a href="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/immagini-per-post/conferenza_messico_2009.jpg" title="Foto e Grafica by Laura Pederzoli" class="thickbox" rel="singlepic23"><img class="ngg-singlepic ngg-left" " src="http://matricedumas.it/wp-content/blogs.dir/m/2554/file/cache/23__320x240_conferenza_messico_2009.jpg" alt="Conferenza Messico 20/11/09" title="Conferenza Messico 20/11/09" /></a> Un anno fa, il 20 novembre 2009, la <a href="http://www.istitutocastelli-toscana.org/index.html" title="Sezione Toscana dell’Istituto Italiano dei Castelli (ONLUS)" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.istitutocastelli-toscana.org');"><strong>Sezione Toscana dell’Istituto Italiano dei Castelli (ONLUS)</strong></a> organizzava la conferenza dal titolo <a href="http://www.istitutocastelli-toscana.org/manifestazioni09.html" title="Architettura sacra Precolombiana in Messico" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.istitutocastelli-toscana.org');"><strong>Architettura sacra precolombiana in Messico</strong></a> tenuta da <strong>Laura Pederzoli</strong> nella sede storica dell’<a href="http://89.97.253.238/home.php" title="Osservatorio Ximeniano" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/89.97.253.238');"><strong>Osservatorio Ximeniano a Firenze</strong></a>.</p>
<p>L’<strong><a href="http://www.uni-graz.at/exp8www/PhysiCult/mesoam-foto.htm" title="Mesoamerica" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.uni-graz.at');">area Mesoamericana</a></strong> (dal Messico fino alle Ande) è stata culla delle civiltà precolombiane. Tra le più importanti che hanno abitato l’attuale Messico (approssimativamente dal 1800 a.C. ca. fino all’arrivo dei Conquistadores nel 1521) troviamo l’<em>Olmeca</em>, detta anche <em>Cultura Madre</em>; la civiltà <em>Maya</em>, durata ben 3000 anni; la <em>Tolteca</em> e la <em>Mexica</em>, da noi conosciuta come <em>Azteca</em> e dalla quale deriva il nome dell’attuale Repubblica Federale Messicana.</p>
<p>Queste civiltà hanno condiviso non solo il culto per la stessa divinità: il <strong><a href="http://www.instoria.it/home/Mitoquetzal.htm" title="Serpente piumato" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.instoria.it');"><em>Serpente Piumato</em></a></strong>, chiamato <em>Quetzalcoatl</em> (ossia <em>uccello-serpente con piume di Quetzal</em>) o <em>Kukulkán</em> (dai maya) ma anche tradizioni, arte e stili architettonici. Lo si osserva bene a <a href="http://seisciudades.cultura-inah.gob.mx/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=4&amp;Itemid=5" title="Teotihuacán" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/seisciudades.cultura-inah.gob.mx');"><strong>Teotihuacán</strong></a>, la città-stato e centro religioso più grande del Messico antico situata nella Valle del Messico non lontana dalla capitale. Governata probabilmente da re-sacerdoti e per questo non fortificata, raggiunse quasi 200.000 abitanti al suo apogeo nel 150 - 450 d.C. Si parla spesso di <em>Cultura di Teotihuacán</em> per indicare un fenomeno unico di convivenza pacifica tra culture perché la città fu abitata contemporaneamente dalle civiltà suddette e gli Aztechi le dettero l’attuale nome che significa <em>il luogo dove gli uomini diventano Dei</em>. Il recinto sacro della città, dunque, è un esempio unico di architettura precolombiana. Tagliato dal<em> </em>cosiddetto <em>Viale dei Morti</em> è delimitato da basamenti di altari realizzati con un tipico sistema architettonico nato proprio qui nel III sec d.C. e in seguito adottato - con varianti - in quasi tutte le strutture piramidali del Mesoamerica: il <em>Talud-Tablero</em><strong> </strong>e le<strong> </strong><em>Alfardas</em>. Questo sistema costruttivo consiste nell’alternare al corpo inclinato della piramide (<em>talud</em>) unità orizzontali sporgenti (<em>tableros</em>) producendo, così, un gioco di luci ed ombre interrotto solo dalle rampe lisce (<em>alfardas</em>) che proteggono le scalinate dell’edificio. A prima vista questo sistema costruttivo può ricordare la piramide cosiddetta “a gradoni” di <em>Gioser</em> (2680 - 2660 a.C.) in Egitto. In realtà, Imhotep, il suo architetto, adottò una soluzione differente realizzandola con la sovrapposizione di sei <em>mastabe</em>: le tombe di forma tronco-piramidale ad un solo “gradone” utilizzate durante le prime fasi della civiltà egizia. Parlando di piramidi, le più famose di <em>Teotihuacán sono </em>la cosiddetta <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=L4YvnzbFxOI" title="Video - Piramide della Luna - Teotihuacán" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.youtube.com');"><em>Piramide della Luna</em></a> </strong>(ca. 300 d.C.) costruita in fasi successive perchè ogni 52 anni, per ciclicità del calendario legato a motivi religiosi, era uso rinnovare i monumenti inglobando con il nuovo la parte più vecchia e la più antica e grande <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=T4-hhhWq_u8" title="Video - Piramide del Sole - Teotihuacán" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.youtube.com');"><em>Piramide del Sole</em></a> </strong>(ca. 100 d.C.) costruita, insolitamente, in una sola volta. Quest’ultima è la terza piramide al mondo per grandezza ma la sua cima è perfettamente allineata con quella della più piccola Piramide della Luna costruita appositamente su un’altura. La Piramide del Sole ha caratteristiche molto particolari per essere una costruzione precolombiana e per questo è l’unica ed essere paragonata alla Piramide egizia di Cheope nella Piana di Giza. Entrambe, infatti, oltre ad avere lo stesso perimetro di 225 m di lato (anche se la piramide del Sole è alta la metà di Cheope), utilizzano il rapporto aureo e hanno le pareti lisce. Inoltre la scala che ora vediamo nella Piramide del Sole, probabilmente in origine non c’era: fu realizzata durante il restauro azzardato di Leopoldo Batres nel 1910 in occasione del centennale dell&#8217;Indipendenza del Messico. Tuttavia, è la funzione dell’edificio a rendere differente la tipologia costruttiva. Le piramidi mesoamericane sono “edifici per i vivi”, costruiti nei nuclei delle città come parte integrante di un percorso sacro. Per questo sono accessibili con scale e terrazze per raggiungere il Tempio dedicato alla divinità. Le piramidi egizie invece sono, in genere, “costruzioni per i morti” edificate lontano dai centri abitati, inaccessibili ai vivi e la cui forma non denuncia la funzione. Una caratteristica che accomuna la piana di Giza al recinto sacro di Teotihuacán è l’orientamento astronomico: quest’ultimo è una riproduzione esatta del sistema solare. Si pensa che il Viale dei Morti - rappresentante la via Lattea - fosse addirittura uno specchio d’acqua nel quale si riflettevano gli edifici (intonacati e dipinti di rosso e giallo poi lucidati con un gel ricavato dal Cactus Nopal) e le piramidi ricoperte da splendente mica dorata. La Piana di Giza è una riproduzione esatta della Cintura di Orione e il fiume Nilo, che una volta scorreva sotto le piramidi, era la Via Lattea.</p>
<p>Scendendo a sud, inoltrandoci in Chiapas e poi nella penisola dello Yucatan, incontriamo la civiltà Maya vissuta in un territorio vastissimo esteso per circa 300.000 kmq con condizioni climatiche e ambientali molto diverse tra loro (con foreste tropicali, sierre aride, alte montagne e fasce costiere). Famosi per la scrittura (con <em>glifi</em> fonetici e ideografici), la matematica (conoscevano lo zero prima degli indiani e la numerazione era vigesimale) e l’astronomia (calcolavano e prevedevano le eclissi di Sole e i cicli della Luna e di Venere) i Maya nacquero nell’odierno Guatemala e si svilupparono in città-stato senza mai formare un impero. Durante il Periodo Classico (317 d.C. - 987 d.C.)<strong> </strong>si spostarono anche in Chiapas. Nonostante il <strong><a href="http://www.palenquepark.com/" title="Palenque Park" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.palenquepark.com');">territorio impervio e l’impenetrabile giungla</a></strong> ebbero la fase di massimo splendore e fondarono città come la meravigliosa <a href="http://whc.unesco.org/en/list/411" title="Palenque" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/whc.unesco.org');"><strong>Palenque</strong></a>, chiamata la “Capitale dello Stucco”. Risparmiata dalla furia distruttrice di Hernán Cortés solo perché, quando passò a trenta chilometri di distanza era già stata abbandonata e inghiottita dalla giungla. La <strong><a href="http://www.inognidove.it/chiapas/travel/palenque3.shtml" title="Piramide delle Iscrizioni" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.inognidove.it');"><em>Piramide delle iscrizioni</em></a></strong> (692 d.C.) è l’unico esempio mesoamericano di piramide costruita per essere una tomba. La cripta contenente il sarcofago di Re Pakal (che regnò dal 615 al 683 d.C.) fu scoperta nel 1952, a 18 metri di profondità. Il sepolcro era coperto da una colossale lastra di pietra da 5 tonnellate (<em>Lastra di Palenque</em>). Il suo tesoro si trova oggi al <strong><a href="http://www.mna.inah.gob.mx/" title="Museo National de Antropologia - Mexico D.F." target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mna.inah.gob.mx');"><em>Museo Nazionale di Antropologia</em></a></strong> di Città del Messico. Esternamente la piramide si presenta parzialmente addossata ad un rilievo naturale anziché al centro della piazza ed è composta da 9 livelli sovrapposti con talud-tablero. Il nove era un numero sacro per i maya. La loro cosmologia era imperniata sull’albero della <em>Ceiba</em> o <em>Albero Cosmico</em>: le radici rappresentavano i 9 livelli dell’Inframondo (<em>Xibalba</em>), il livello del terreno era la Terra, la chioma simboleggiava i 9 livelli dei Cieli sopra ai quali stava l’Uccello-Serpente Piumato (<em>Kukulkán</em>). In cima alla piramide sta il <em>Tempio delle Iscrizioni</em> sulle cui pareti interne è inciso un lungo testo che, con 620 glifi, racconta 150 anni di storia della città: per questo la piramide è stata chiamata “delle iscrizioni”. Caratteristica della civiltà Maya era anche l’architettura palaziale. Ne è un ottimo esempio <em>El Palacio</em> di Palenque (metà VII - inizio VIII sec.). Presenta le tipiche caratteristiche monumentali come l’ampia piazza antistante, la piattaforma-podio che isolava l’edificio dal suolo (alta 10 metri, lunga 100 e larga 80) accessibile con una vasta e ripida scalinata, gli impianti idrici (con toilette) e i muri a pilastro ornati, in questo caso, da splendidi rilievi in stucco colorati (rosso per i sovrani, giallo per gli animali e blu per gli Dei). I colori si rifacevano ai 5 Punti cardinali che i maya avevano associato ai colori del mais: nord/bianco, sud/giallo, est/rosso, ovest/nero e centrale/verde o blu. La funzione di questo palazzo non è stata ancora chiarita. La torre di quattro piani - probabilmente un osservatorio astronomico - fa supporre che potesse essere la residenza del sacerdote ma non si esclude possa essere stata la residenza del sovrano. Caratteristici di Palenque sono i <em>Tetti a capanna</em> per riparare gli stucchi sottostanti dall’umidità. Costruiti in pietra secondo la forma rettangolare con due spioventi molto inclinati tipici della copertura in paglia della capanna maya. Sopra, al centro del tetto, si ergevano le <em>cresterías</em>: creste traforate come merletti e poi intonacate con stucco colorato. La loro funzione era puramente estetica, idonea ad alleggerire otticamente la forma tozza degli edifici. Per sostenerle occorreva, però, una struttura sottostante che scaricasse le forze del tetto. Dal momento che una copertura piana non avrebbe retto il peso delle cresterías i maya, per risolvere tali problemi non conoscendo l’arco, costruirono corridoi con <em>volte a mensola</em> e muri possenti che riuscivano a contenerne le spinte. Tali false volte, dette anche <em>a sbalzo,</em> sfruttavano la tecnica costruttiva <em>aggettante,</em> ossia il posizionamento progressivo delle pietre fino a ridurre il cielo della volta, chiusa, infine, con una <em>chiave</em> piatta. Con questa tecnica riuscivano perfino a creare falsi archi trilobati e a ricavare nicchie nelle volte per dare l’impressione di ampliare gli spazi interni, solitamente angusti e senza finestre (c’erano solo delle feritoie a “T” per la ventilazione o aperture quadrate di cm 20 x 20). La tecnica aggettante è una costante delle antiche civiltà, che, anche se non ebbero contatto tra loro, arrivarono alla stessa soluzione architettonica. Per esempio si ritrova nella galleria d’accesso al <em>Palazzo reale</em> di Tirinto in Grecia (XIV-XIII secolo a.C.), anche se la muratura consisteva in muri con pietre da taglio molto grandi rispetto alla galleria de El Palacio di Palenque. La muratura di quest’ultimo constava in muri di contenimento (con pietre da taglio lisciate) riempiti casualmente con ciottoli e malta (cemento) ricavata da una pietra calcarea fossile locale che, bruciata, produceva calce da usare sia per l’impasto atto a chiudere gli interstizi tra pietra e pietra che per l’intonaco con stucco di calce.</p>
<p>Proseguendo il viaggio, entrando nella penisola dello Yucatan, incontriamo città del Periodo Postclassico (987 - 1530) come <a href="http://www.sacred-destinations.com/mexico/uxmal" title="Uxmal" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.sacred-destinations.com');"><strong>Uxmal</strong></a>, chiamata la capitale del “barocco Maya”. Qui si nota bene l’evoluzione del sistema costruttivo aggettante della<strong> </strong>volta a mensola i cui<strong> </strong>muri di contenimento sono maggiormente curati sia nel taglio delle pietre sia nella maggior attenzione con cui sono state lisciate esternamente. Lo <em>stile puuc</em> (VI sec. - 900 d.C.) - che prende il nome dalla zona delle colline Puuc e identifica i Maya qui stanziati come <em>Civiltà Puuc - </em>ha come caratteristica proprio<em> </em>quella di costruire grandi complessi palaziali a base rettangolare con la parte inferiore spoglia e levigata. Al contrario, la parte superiore degli edifici presenta motivi molto elaborati, quasi “barocchi”, con mosaici di pietra che riprendono i disegni del dorso del <em>Cascabel</em> (il serpente a sonagli sacro ai maya) e le maschere del Dio Chaac (della pioggia, dell’acqua e del mais). Uxmal è, però, maggiormente conosciuta per la <strong><a href="http://www.inognidove.it/yucatan/travel/uxmal1.shtml" title="Piramide dell'Indovino - Uxmal" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.inognidove.it');"><em>Piramide dell’Indovino</em></a></strong>: unico esempio maya a pianta ovale. Inoltre, non ha il talud-tablero ma presenta una scala con pendenza del 60%. Pur essendo un esempio atipico, fu costruita in fasi successive ed ha cinque livelli sovrapposti - di cui il più antico risale al 569 - e quattro templi. Fa parte delle cosiddette <em>piramidi cinguettanti</em> perché, battendo le mani alla base della scala, si sente un suono simile al cinguettio del quetzal: non è né un’eco né una riflessione o l’amplificazione dello stesso suono ma la produzione di un altro suono rispetto a quello di partenza. Era un espediente geniale utilizzato durante le cerimonie dal Sacerdote per evocare il Dio Kukulkán impressionando i fedeli.</p>
<p>A quest’ultima divinità è dedicata la piramide più famosa di <a href="http://www.chichenitza.com" title="Chichen Itza" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.chichenitza.com');"><strong>Chichen Itza</strong></a>, anch’essa città del Periodo Postclassico ma caratterizzata dallo stile <em>maya-tolteco</em> a causa della migrazione tolteca verso lo Yucatan avvenuta nel X secolo. Anche la <em>Piramide di Kukulkán</em> (XI-XII sec) è cinguettante ma presenta quattro scalinate, una per ogni lato, con pendenza del 45% e soprattutto è un calendario maya di pietra. Ha 365 scalini e 9 livelli divisi dalle gradinate che formano 18 terrazzi rispettivamente quanti sono i giorni e i mesi dell’anno secondo il calendario maya solare e civile detto <em>Haab</em> o <em>Anno Vago</em>. I 52 pannelli lisci indicano,  invece, l’incontro delle Ruote che rappresentano i due calendari maya: il calendario <em>Tzolkin</em>, religioso, che conta 260 giorni e lo <em>Haab</em> che coincide nello stesso giorno solo ogni 52 anni: numero sacro e motivo, come abbiamo detto, di rinnovamento architettonico. La piramide è nota in particolare per un fenomeno che tutt’oggi si ripete due volte l’anno. Durante gli equinozi di primavera e autunno,<em> </em>al tramonto, la luce del sole, battendo sul talud-tablero, proietta sulla scalinata un’<strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=L28sILLGckY&amp;NR=1" title="3D Kukulcan Equinox " target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.youtube.com');">ombra simile al Serpente Piumato (Kukulkán)</a></strong> che scende lentamente dall’alto del Tempio per fecondare la Terra. L’evento, emozionante, raduna migliaia di studiosi e appassionati affascinati dalla precisione con cui questa civiltà riusciva a prevedere gli eventi astronomici. Per questo taluni si chiedono cosa accadrà il 21 dicembre 2012: data indicata da un altro calendario maya, il <em>Lungo Computo, </em>con il quale si contano i giorni delle Ere Maya. Secondo tali calcoli, siamo nella IV Era iniziata il 13 agosto 3114 a.C. e che finirà, appunto, il 21 dicembre 2012. Tuttavia, gli indio maya odierni assicurano che quel giorno a noi così vicino non ci sarà la fine del mondo ma inizierà una nuova Era, così come avviene ogni 5125 anni. Quindi non disperiamo! Dalla piazza antistante la piramide inizia un <em>Sacbé </em>che porta al <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Sacred-cenote.jpg" title="Cenote Sacro - Chichen Itza" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/it.wikipedia.org');"><em>Cenote sacro</em></a></strong> della città. I maya erano anche grandi costruttori di strade con le quali collegavano i vari monumenti e le città-stato. Sui loro tracciati, oggi, sono state costruite strade e ferrovie. Erano delle massicciate sopraelevate ricoperte di stucco bianco, larghe da 4 a 20 m e lunghe sino a 300 km. I <em>cenote, </em>invece, sono dei pozzi formati dallo sprofondamento del terreno calcareo dello Yucatan. Questa penisola infatti, formatasi in seguito all’impatto dell’asteroide che colpì la Terra 300.000 anni prima della scomparsa dei dinosauri e il cui cratere (180 km di diametro) è ancora in parte visibile dal satellite, è priva di fiumi e laghi in superficie. L’acqua piovana, però, filtrata dal terreno poroso ha creato un vasto sistema fluviale sotto terra accessibile solo dai circa 2000 cenote presenti sul territorio. Tali pozzi erano la principale fonte d’acqua dolce per le popolazioni maya e per questo ritenuti sacri, oltre che ingresso dell’Inframondo. Chichen Itza ne aveva ben due: uno dava acqua alla città e l’altro - del diametro m. 60 e profondo 35 - era utilizzato per i sacrifici. Un altro edificio tipico delle civiltà precolombiane è lo <em>sferisterio</em> per il rito religioso del <em>Pok-a-tok</em>, il gioco sacro della palla. Chichen Itza ne aveva otto e, uno di questi, è il più grande del Messico (m. 168 x 70). Ha una straordinaria acustica e la tipica forma di una “I” maiuscola. Il campo da gioco simboleggiava la Terra mentre la palla di gomma era il Sole. I giocatori dovevano far passare la palla (dal diametro di 20 cm e dal peso 3 - 4 kg) in un anello di pietra - detto <em>meta</em> - posto sempre in verticale perpendicolare al campo (e in questo caso a otto metri di altezza). Potevano colpire la palla solo con polsi, gomito e anche. Se questa cadeva era come se venisse impedito al Sole di risorgere dalle tenebre, il giocatore veniva sacrificato e la sua testa esposta sul muro dei crani (<em>tzompantli</em>) come da usanza tolteca.</p>
<p>Affacciato sul Mar dei Caraibi si trova il porto maya fortificato di<strong> <a href="http://www.polettini.net/matrimonio/Rovine_di_Tulum.html" title="Rovine di Tulum" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.polettini.net');">Tulum</a></strong>. Risale al X - XVI sec., periodo di decadenza appena precedente alla Conquista. Difeso su tre lati da mura spesse 5-8 metri, alte 5, con camminamenti e 5 porte, effettuava scambi commerciali di miele, sale, pesce e piume di quetzal tra Yucatan, Messico centrale, Honduras e Guatemala. Sul quarto lato è protetto dalla barriera corallina, la seconda più grande al mondo. Aveva un cenote e un piccolo golfo, oggi divenuto una spiaggia riserva per le tartarughe marine che vengono a deporre le uova da maggio a ottobre. Il <em>Tempio degli affreschi</em> risale al 1400-50 e si ritiene sia l’ultimo monumento costruito dai maya prima della Conquista. La <em>Torre di guardia</em> (detta <em>El Castillo</em>) a picco sul mare, sulla quale ardeva sempre il fuoco sacro, fungeva anche da faro e, infatti, fu avvistata per la prima volta dai conquistadores nel 1518. Tulum è ricordata anche per essere la culla della razza <em>meticcia</em>, nata qui dall’unione di uno spagnolo con un’indigena precolombiana.</p>
<p>Oggi è difficile trovare ancora indigeni puri, eppure i maya esistono tuttora e mantengono le diverse etnie e tradizioni. I <em>Lacandoni</em>, ad esempio, sono rimasti solo in 800 e vivono da secoli isolati nella <strong><a href="http://www.luxuriousmexico.com/wwwluxuriousmexico/Luxurious%20Mexico/Products/ItalianProducts/ChiapasITSelvaLacandona.html" title="Selva Lacandona - Chiapas" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.luxuriousmexico.com');">Selva Lacandona</a></strong> in <strong><a href="http://www.destinazionechiapas.it/" title="Destinazione Chiapas Associazione ONLUS " target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.destinazionechiapas.it');">Chiapas</a></strong>. L’etnia <em>Tzotzil</em>, invece, è cattolica tradizionalista e vive nei villaggi indio di<strong> <a href="http://www.mayantravelguide.com/zinacantan-chiapas.html" title="San Lorenzo Zinacantán" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mayantravelguide.com');">San Lorenzo Zinacantán</a> </strong>e di<strong> <a href="http://www.cieloytierratours.com/eng_tours_chamula.html" title="San Juan Chamula" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.cieloytierratours.com');">San Juan Chamula</a> </strong>sempre<strong> </strong>in Chiapas.</p>
<p>Infine ci furono gli Aztechi, la cui capitale dell’impero, dal 1325 al 1521, fu <a href="http://seisciudades.cultura-inah.gob.mx/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=5&amp;Itemid=6" title="Tenochtitlan" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/seisciudades.cultura-inah.gob.mx');"><strong>Tenochtitlán</strong></a>. Era una magnifica città galleggiante costruita su pali e isolette sia artificiali che naturali del Lago Texcoco nella Valle del Messico, ubicata a 2.300 metri di altezza e circondata da vulcani che raggiungono i 5.000 metri. Non era fortificata ma aveva ponti e strade sopraelevate retrattili in caso di assedio. La scelta del luogo in cui fu edificata ha a che fare con la leggenda azteca secondo la quale il popolo viaggiò per oltre trecento anni in cerca del posto che gli era stato predetto da Dio per edificare la loro patria. L’avrebbero riconosciuto da <em>un’aquila posata su un cactus con un serpente tra gli artigli</em>. Giunti sul lago Texcoco, su un isolotto videro questo segno e in quel punto edificarono la loro capitale chiamandola <strong><a href="http://whc.unesco.org/en/list/412/video" title="Mexico-Tenochtitlan" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/whc.unesco.org');"><em>Mexico-Tenochtitlán</em></a></strong> ossia “in mezzo alla luna, sul luogo del fico d’India”. Al centro costruirono il <em>Templo Mayor. </em>Caratteristico per avere due templi gemelli sulla sommità accessibili con altrettante gradinate: uno, dipinto di blu, era dedicato al Dio della pioggia e l’altro, rosso, al Dio del sole e della guerra. Purtroppo, nel 1520, Hernán Cortés dopo aver sconfitto e ucciso l’imperatore Montezuma II, conquistò la città e ordinò di bruciarla e raderla al suolo. Sopra le macerie ricostruì, con le pietre di Tenochtitlán, la capitale della Nuova Spagna: <em>Mexico</em>. Oggi, al posto del centro cerimoniale azteco, si trova lo <em>Zocalo</em> di Città del Messico<em>, </em>la quarta piazza più grande al mondo (m. 220 x 24). Su di essa si affacciano il <em>Palazzo Nazionale</em>, eretto nel 1563 sul sito del Palazzo dell’Imperatore Montezuma II, <em>la Cattedrale Metropolitana</em> (1573 - 1813) e il <em>Sagrario</em> (XVIII sec.) nel cui giardino, il 17 dicembre 1790, fu ritrovata la <em><strong><a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en%7Cit&amp;u=http://www2.truman.edu/~marc/webpages/nativesp99/aztecs/aztec_template.html" title="Pietra del Sole" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/translate.google.it');">Pietra del Sole</a></strong>, </em>un monolito di basalto (dal diametro di m. 3,54 e dal peso di 24 t.) raffigurante la cosmologia e la teologia azteca. L’unico arredo urbano dello Zocalo è l’enorme <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Flag_of_Mexico.svg" title="bandiera messicana" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/it.wikipedia.org');">bandiera messicana nella quale campeggia l’aquila della profezia</a></strong>. La stessa si trova anche sulle attuali banconote messicane. Anticamente, però, la moneta maya e azteca erano i semi di cacao e si racconta che Montezuma II, nel suo tesoro, ne aveva almeno un miliardo. Per questo Linneo, rispettando la tradizione precolombiana, secondo cui la pianta di <em>cacahuátl</em> venne “inviata dagli dèi agli uomini per alleviare le loro fatiche” nel 1753 attribuì alla pianta il nome di <strong><a href="http://www.sugarcompany.net/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/75" title="Theobroma cacao" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.sugarcompany.net');"><em>Teobroma cacao</em></a></strong> che significa “nutrimento degli dei”.</p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p><strong>Copyright Laura Pederzoli per matricedumas.it</strong></p>
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		<title>La matrice D.U.M.A.S. ne &#8220;I tre moschettieri&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 16:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2010/11/20/la-matrice-dumas-ne-i-tre-moschettieri/"><img src="http://www.laurapederzoli.com/img_books/copertina_matricedumas_moschettieri.gif" alt="La matrice D.U.M.A.S. ne I tre moschettieri" align="left" height="152" hspace="10" vspace="10" width="100" /></a>Nel testo viene introdotto un nuovo punto di vista  che analizza e spiega il perché di un così ricco sviluppo del romanzo I  Tre Moschettieri nei più svariati canali di comunicazione tanto da  farlo considerare un fenomeno complesso e multimediale comprendente  tutti i successivi prodotti da esso derivati. L’ipotesi è che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.laurapederzoli.com/img_books/copertina_matricedumas_moschettieri.gif" alt="La matrice D.U.M.A.S. ne I tre moschettieri" align="left" height="152" hspace="10" vspace="10" width="100" />Nel testo viene introdotto un nuovo punto di vista  che analizza e spiega il perché di un così ricco sviluppo del romanzo <em>I  Tre Moschettieri</em> nei più svariati canali di comunicazione tanto da  farlo considerare un fenomeno complesso e multimediale comprendente  tutti i successivi prodotti da esso derivati. L’ipotesi è che la  metodologia progettuale di Dumas sia simile a quella di un designer e  che la sua opera sia stata concepita analogamente ad un prodotto di  design. Lo dimostrano le caratteristiche della Matrice D.U.M.A.S. che  hanno consentito al romanzo un successo ininterrotto nel tempo  attraverso un continuo re-styling e re-design.</p>
<p align="justify"><strong>Laura Pederzoli, <em>La matrice D.U.M.A.S. ne I tre moschettieri</em></strong>,  Firenze, 2006, (309 pagg.). [Depositato come pubblicazione ai sensi del  DPR N. 252 del 3/5/2006 che sostituisce la legge 2/2/1932 N. 374  modificata con D.L. del 31/8/45 n. 660]. NON DISPONIBILE.</p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p align="right">&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>Copyright Laura Pederzoli per matricedumas.it </strong></p>
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		<title>Laura Pederzoli autrice della Matrice D.U.M.A.S.</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 15:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2010/10/19/laura-pederzoli-autrice-della-matrice-dumas/"><img src="http://www.laurapederzoli.com/img_contact/icona_laura_pederzoli.png" alt="Laura Pederzoli" align="left" height="48" width="48" /></a>Laura Pederzoli, fiorentina, web designer e graphic designer freelance dal 1996, realizza siti web, marchi, immagini coordinate, impaginazioni e illustrazioni per saggi.
Dal 2006 ha insegnato “Informatica e Marketing” e, attualmente, “Laboratorio di scrittura” (L-LIN/02) nel Master in “Pubblicità Istituzionale, Comunicazione Multimediale e Creazione di Eventi” dell’Università degli Studi di Firenze, dove, dal 2008, è anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.laurapederzoli.com/img_contact/icona_laura_pederzoli.png" alt="Laura Pederzoli" align="left" height="48" width="48" /><strong>Laura Pederzoli</strong>, fiorentina, <strong>web designer</strong> e <strong>graphic designer</strong> freelance dal 1996, realizza siti web, marchi, immagini coordinate, impaginazioni e illustrazioni per saggi.</p>
<p align="justify">Dal 2006 ha insegnato “Informatica e Marketing” e, attualmente, “<strong>Laboratorio di scrittura</strong>” (L-LIN/02) nel <strong>Master in </strong>“<strong>Pubblicità Istituzionale, Comunicazione Multimediale e Creazione di Eventi</strong>” <strong>dell’Università degli Studi di Firenze</strong>, dove, dal 2008, è anche Manager didattico. Per il Master ha progettato la corporate identity e il sito ufficiale <strong><a href="http://www.mastereventi.it/" title="Mastereventi UniFI" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mastereventi.it');">mastereventi.it</a></strong> che attualmente continua a gestire.</p>
<p align="justify">Nella sua attività di ricerca si occupa della <strong>progettazione e della gestione di corsi e-learning per la glottodidattica</strong>.</p>
<p align="justify">Ha tra l’altro pubblicato “Competenze per il Web 2.0”  (Genova, CLU, 2010), “Creatività e competenze nell’era digitale”  (Genova, CLU, 2009), “Una nuova veste grafica per il Master” (in <em>Cultura e commercio tra passato e futuro</em>,  a cura di Enrico Borello, Genova, Graphic Sector Editore, 2008) e “La  matrice D.U.M.A.S. ne I tre moschettieri” (Firenze, 2006).</p>
<p align="justify"><strong>Il suo sito ufficiale è <a href="http://www.laurapederzoli.com/" title="Laura Pederzoli - sito personale" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.laurapederzoli.com');">laurapederzoli.com</a></strong></p>
<p align="justify">La trovi anche su <a href="http://www.linkedin.com/pub/laura-pederzoli/24/b78/4a5" title="Profilo su Linkedin" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.linkedin.com');"><strong>Linkedin </strong></a></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2010%2F10%2F19%2Flaura-pederzoli-autrice-della-matrice-dumas%2F&amp;linkname=Laura%20Pederzoli%20autrice%20della%20Matrice%20D.U.M.A.S." class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Omaggio a Franco Bassani a 2 anni dalla scomparsa</title>
		<link>http://matricedumas.it/2010/09/27/omaggio-a-franco-bassani-a-2-anni-dalla-scomparsa/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 13:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ 
Ho avuto la fortuna di essere scelta per partecipare al Corso di Orientamento Universitario organizzato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, svoltosi a Cortona dal 31 agosto al 6 settembre 1997. È in quell&#8217;occasione che ebbi l’opportunità di conoscere il professor Franco Bassani.
In questi undici anni, l’ho ricordato spesso proprio per un episodio accaduto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:Arial; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536859905 -1073711037 9 0 511 0;} @font-face 	{font-family:Arial; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536859905 -1073711037 9 0 511 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:none; 	mso-hyphenate:none; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:#00FF;} a:link, span.MsoHyperlink 	{mso-style-priority:99; 	mso-style-parent:""; 	color:blue; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed 	{mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	color:purple; 	mso-themecolor:followedhyperlink; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt;} @page WordSection1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} --></p>
<p><!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:Arial; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536859905 -1073711037 9 0 511 0;} @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:none; 	mso-hyphenate:none; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:#00FF;} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt;} @page WordSection1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} -->Ho avuto la fortuna di essere scelta per partecipare al <em>Corso di Orientamento Universitario</em> organizzato dalla <em>Scuola Normale Superiore</em> di Pisa, svoltosi a Cortona dal 31 agosto al 6 settembre 1997. È in quell&#8217;occasione che ebbi l’opportunità di conoscere il professor Franco Bassani.</p>
<p>In questi undici anni, l’ho ricordato spesso proprio per un episodio accaduto dopo quella memorabile settimana trascorsa nella splendida cornice della storica Cortona. Quello che mi distingueva dagli altri partecipanti era che frequentavo la sezione di <em>Arte della grafica pubblicitaria e fotografia</em> all’<em>Istituto Statale d’Arte </em>di Firenze e che nutrivo uno spiccato interesse per la Storia dell’Arte. Fu grazie a questa mia “diversità” che il Prof. Bassani mi invitò a Pisa - la settimana successiva - per visitare la Scuola Normale in quanto edificio storico-artistico di grande rilievo.</p>
<p>Emozionatissima, avevo pensato di ringraziarlo donandogli un piccolo romanzo scritto all’età di sedici anni e intitolato “<em>Io e d’Artagnan. Viaggio nei sogni della realtà</em>”: si trattava di una rivisitazione storico-fantastica, ambientata nel XVII secolo e ispirata a “I Tre moschettieri” di Alexandre Dumas padre e alle “Memorie di d’Artagnan” di Gatien Courtilz de Sandras.</p>
<p>Il Prof. Bassani mostrò di gradire molto il mio omaggio. Passò circa un mese e, con mio grande stupore, il professore rispose inaspettatamente con una lettera scritta di suo pugno - che conservo ancora con rispetto - nella quale rivelava un episodio della sua giovinezza:</p>
<p align="right"><em>Pisa, 20 ottobre ‘97</em></p>
<p><em>“Gentile signorina Pederzoli, la ringrazio molto del suo graditissimo dono. Il leggere il libro che ha scritto sui suoi colloqui con d’Artagnan e con gli altri moschettieri mi ha commosso e mi ha ricondotto ai pensieri e ai sentimenti della mia giovinezza. </em></p>
<p><em>Al Collegio Ghislieri dell’Università di Pavia eravamo quattro inseparabili, e io ero chiamato Athos.</em></p>
<p><em>Ho molto ammirato anche i suoi bei disegni.</em></p>
<p><em>Con i più sinceri auguri per il suo futuro nell’arte e nella vita.</em></p>
<p align="right"><em>Franco Bassani</em></p>
<p>Il fatto di aver trovato il tempo di leggere e la sensibilità di scrivere personalmente ad una giovane di diciotto anni, condividendo questa sua passione per i moschettieri, sono stati per me gesti importanti e stimolanti che mi hanno incitata a perseverare e a non trascurare quelle piccole ma intense passioni che possono rendere la vita e gli studi entusiasmanti.</p>
<p>Per questo motivo, oggi, a distanza di due anni dalla sua scomparsa, ho deciso di pubblicare questo aneddoto con la speranza che possa portare fortuna al progetto che questo neonato blog vuol diffondere: la Matrice D.U.M.A.S.</p>
<p>Grazie Professore!</p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p>              <!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:Arial; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536859905 -1073711037 9 0 511 0;} @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:none; 	mso-hyphenate:none; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:#00FF;} a:link, span.MsoHyperlink 	{mso-style-priority:99; 	mso-style-parent:""; 	color:blue; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed 	{mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	color:purple; 	mso-themecolor:followedhyperlink; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt;} @page WordSection1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} --></p>
<p>Wikipedia, <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Bassani" title="WIKIPEDIA, Franco Bassani" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/it.wikipedia.org');">Franco Bassani</a></strong></p>
<p>La Nazione, <strong><a href="http://www.lanazione.it/pisa/2008/09/27/121283-scomparsa_franco_bassani_stato_direttore_della_normale.shtml" title="LA NAZIONE, La scomparsa di Franco Bassani. Era stato direttore della Normale. " target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.lanazione.it');">La scomparsa di Franco Bassani. Era stato direttore della Normale</a></strong>.</p>
<p>Scuola Normale Superiore di Pisa,              <!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:Arial; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536859905 -1073711037 9 0 511 0;} @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:none; 	mso-hyphenate:none; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:#00FF;} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt;} @page WordSection1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.WordSection1 	{page:WordSection1;} -->    <strong><a href="http://www.sns.it/en/scuola/direzione/discorsi_settis/bassani/" title="SCUOLA NORMALE SUPERIORE DI PISA, Ricordo di Franco Bassani" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.sns.it');">Ricordo di Franco Bassani</a></strong></p>
<p><strong>Copyright Laura Pederzoli per matricedumas.it</strong></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2010%2F09%2F27%2Fomaggio-a-franco-bassani-a-2-anni-dalla-scomparsa%2F&amp;linkname=Omaggio%20a%20Franco%20Bassani%20a%202%20anni%20dalla%20scomparsa" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Competenze per il Web 2.0</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 15:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Glottodidattica e-Learning]]></category>

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		<category><![CDATA[progettazione siti web]]></category>

		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2010/09/16/competenze-per-il-web-20/"><img src="http://www.laurapederzoli.com/img_books/copertina_competenze.web2.0.jpg" alt="copertina_competenze.web2.0" align="left" border="1" height="152" hspace="10" vspace="10" width="113" /></a>Siamo sicuri che basti essere “sempre connessi” per saper comunicare?  Quali sono le competenze utili per gestire in modo corretto le risorse  offerte dal Web 2.0? Il testo, maturato in quattro anni d’insegnamento  nel Master in Pubblicità Istituzionale, Comunicazione Multimediale e Creazione di Eventi  dell’Università degli Studi di Firenze, si basa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.laurapederzoli.com/img_books/copertina_competenze.web2.0.jpg" alt="copertina_competenze.web2.0" align="left" border="1" height="152" hspace="10" vspace="10" width="113" />Siamo sicuri che basti essere “sempre connessi” per saper comunicare?  Quali sono le competenze utili per gestire in modo corretto le risorse  offerte dal Web 2.0? Il testo, maturato in quattro anni d’insegnamento  nel Master in P<em>ubblicità Istituzionale, Comunicazione Multimediale e Creazione di Eventi</em>  dell’Università degli Studi di Firenze, si basa sulla soluzione pratica  di problemi posti dagli stessi studenti durante l’analisi o la  progettazione di prodotti per il Web. Si propone di dare sufficienti  nozioni per valutare i siti web, sfruttare in modo più consapevole il  proprio account su un social network o blog o gestire al meglio un corso  e-learning di glottodidattica. Il libro si conclude con un’appendice  contenente un elenco di oltre 100 siti web consigliati per approfondire  quanto spiegato navigando direttamente in Rete.</p>
<p align="justify"><strong>Laura Pederzoli, <em>Competenze per il Web 2.0</em></strong>, Genova, Cooperativa Libraria Universitaria, 2010 [clu 0364]. Lo trovi alla libreria <em>CLU</em> (<strong><a href="http://www.clu.it/" title="CLU" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.clu.it');">Cooperativa  Libraria Universitaria</a></strong>) via San Gallo 12r - 50129 Firenze - Tel. 055/2381693, e-mail: <a href="mailto:firenze.sangallo@clu.it">firenze.sangallo@clu.it</a></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2010%2F09%2F16%2Fcompetenze-per-il-web-20%2F&amp;linkname=Competenze%20per%20il%20Web%202.0" class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; nato il blog della Matrice D.U.M.A.S.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 11:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matricedumas.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Glottodidattica e-Learning]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://matricedumas.it/2010/09/01/nuovo-blog/"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a>Benvenuto nel nuovo Blog matricedumas.it di Laura Pederzoli!
Cos&#8217;è la Matrice D.U.M.A.S.?
L’acronimo D.U.M.A.S. è nato nel 2006 come matrice concettuale (ideata da Laura  Pederzoli) che racchiude in sé categorie nate dall’analisi diacronica di  un fenomeno: “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas padre. Esso identifica le caratteristiche più spiccate del romanzo che ne hanno consentito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Benvenuto nel nuovo Blog <strong>matricedumas.it </strong>di <strong>Laura Pederzoli</strong>!</p>
<p align="justify">Cos&#8217;è la <font color="#333333"><strong>Matrice D.U.M.A.S.</strong></font>?</p>
<p align="justify">L’acronimo D.U.M.A.S. è nato nel 2006 come <strong>matrice concettuale </strong>(ideata da Laura  Pederzoli) che racchiude in sé categorie nate dall’analisi diacronica di  un <strong>fenomeno: “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas padre</strong>. Esso identifica le caratteristiche più spiccate del romanzo che ne hanno consentito un successo ininterrotto nel tempo in molti mass media ma fungono anche da <strong>linee guida per la corretta progettazione e gestione di corsi e-learning e m-learning per la glottodidattica</strong>.</p>
<p align="justify">Ogni post verrà  classificato sotto una o più delle lettere dell&#8217;acronimo.</p>
<p align="justify"><font color="#333333"><strong>Il resto lo scoprirete </strong></font><font color="#333333"><strong>via via leggendo i post di questo blog!</strong></font></p>
<p align="right">Laura Pederzoli</p>
<p align="justify"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a><br />
E&#8217; nato il blog della Matrice D.U.M.A.S. by <a href="http://matricedumas.it/2010/09/01/nuovo-blog/" rel="attributionURL">Laura Pederzoli</a> is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/creativecommons.org');">Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License</a>.<br />
Based on a work at <a href="http://matricedumas.it/2010/09/01/nuovo-blog/" rel="source">matricedumas.it</a>.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmatricedumas.it%2F2010%2F09%2F01%2Fnuovo-blog%2F&amp;linkname=E%26%238217%3B%20nato%20il%20blog%20della%20Matrice%20D.U.M.A.S." class="a2a_dd addtoany_share_save" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.addtoany.com');"><img src="http://matricedumas.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a></p>]]></content:encoded>
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